1. in finem Idithun canticum David
2. dixi custodiam vias meas ut non delinquam in lingua mea posui ori meo custodiam cum consisteret peccator adversum me
3. obmutui et humiliatus sum et silui a bonis et dolor meus renovatus est
4. concaluit cor meum intra me et in meditatione mea exardescet ignis
5. locutus sum in lingua mea notum fac mihi Domine finem meum et numerum dierum meorum quis est ut sciam quid desit mihi
6. ecce mensurabiles posuisti dies meos et substantia mea tamquam nihilum ante te verumtamen universa vanitas omnis homo vivens diapsalma
7. verumtamen in imagine pertransit homo sed et frustra conturbatur thesaurizat et ignorat cui congregabit ea
8. et nunc quæ est expectatio mea nonne Dominus et substantia mea apud te est
9. ab omnibus iniquitatibus meis erue me obprobrium insipienti dedisti me
10. obmutui et non aperui os meum quoniam tu fecisti
11. amove a me plagas tuas
12. a fortitudine manus tuæ ego defeci in increpationibus propter iniquitatem corripuisti hominem et tabescere fecisti sicut araneam animam ejus verumtamen vane conturbatur omnis homo diapsalma
13. exaudi orationem meam Domine et deprecationem meam auribus percipe lacrimas meas ne sileas quoniam advena sum apud te et peregrinus sicut omnes patres mei
14. remitte mihi ut refrigerer priusquam abeam et amplius non ero
Note a piè di pagina:
38:1-2 - Il salmista invoca Dio per chiedere aiuto, riconoscendo la propria sofferenza e il bisogno di misericordia. La consapevolezza del peccato è centrale, a dimostrazione che il pentimento è necessario per la restaurazione (vedi anche Salmo 51:1-2 e 1 Giovanni 1:9).
38:3-4 - La descrizione del dolore fisico ed emotivo fatta dal salmista rivela la profondità della sofferenza causata dal peccato. Questa connessione tra peccato e sofferenza è una realtà nell'esperienza umana (vedi anche Salmo 32:3-4 e Proverbi 13:15).
38:9-10 - Riconoscere il dolore e l'angoscia è una parte fondamentale del lamento. Il salmista si rivolge a Dio per trovare sollievo, esemplificando l'onestà nella preghiera di fronte alla sofferenza (vedi anche Salmo 130:1-2 e Romani 8:26).
38:15-16 - La speranza nel Signore e la richiesta di aiuto riflettono una fede resiliente, anche nei momenti difficili. Il salmista confida nella risposta di Dio, un tema importante nella preghiera (vedi anche Salmo 27:14 ed Ebrei 4:16).
38:21-22 - La richiesta di non essere abbandonati sottolinea il bisogno della presenza e del sostegno divini. Questo grido riecheggia l'esperienza umana della solitudine e la ricerca di conforto in Dio (cfr anche Salmo 10:1 e Salmo 42:5).
Versi relativi a Liber Psalmorum, 38:
Il Salmo 38 è un’intensa richiesta di misericordia. Come affronta il salmista la sofferenza causata dal peccato? Questo salmo penitenziale di Davide esprime una profonda angoscia fisica e spirituale, riconoscendo il peccato come radice della sua afflizione. Il testo affronta temi come la disciplina divina, l'isolamento sociale dovuto al peccato e la speranza nella compassione di Dio. Il Salmo 38 offre conforto a coloro che si pentono. Studia con noi cinque passaggi biblici che si riferiscono al pentimento espresso in questo commovente salmo.
2 Corinzi 7:10: "Perché la tristezza secondo Dio produce il pentimento che porta alla salvezza e non al rimorso, ma la tristezza mondana produce la morte." - Questo passaggio riflette il profondo pentimento espresso nel Salmo 38.
Isaia 53:5: "Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, è stato schiacciato per le nostre iniquità; su di lui ricadde il castigo che ci portò la pace, e per le sue ferite noi fummo guariti." - Questo versetto messianico riecheggia le afflizioni descritte nel Salmo 38:5-8.
Romani 8:26: "Allo stesso modo lo Spirito ci aiuta nella nostra debolezza, perché non sappiamo pregare nel modo di cui abbiamo bisogno. Ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti inesprimibili." - Si riferisce ai gemiti e all'angoscia espressi nei Salmi 38:9-10.
Luca 23:49: "Ma tutti quelli che lo conoscevano, comprese le donne che lo avevano seguito dalla Galilea, stavano a osservare queste cose da lontano." - Questa scena della crocifissione riflette l'allontanamento dagli amici menzionato nel Salmo 38:11.
1 Pietro 2:23: "Quando insultato, non ha reagito; Quando soffriva, non minacciava, ma si consegnava a colui che giudica giustamente." - Questo versetto su Cristo riecheggia l'atteggiamento del salmista nel Salmo 38:13-14.
FAQ:
In che modo il Salmo 38 esprime la sofferenza di Davide?
Il Salmo 38 esprime la sofferenza fisica e spirituale di Davide, che si sente oppresso dal peccato e dall'ira di Dio, ma cerca la misericordia divina. (Salmo 38:3-6)
Qual è il ruolo del pentimento nel Salmo 38?
Il pentimento è essenziale nel Salmo 38. Davide riconosce i suoi peccati, chiede perdono a Dio e cerca di ristabilire il suo rapporto con il Signore. (Salmo 38:18)
In che modo il Salmo 38 descrive la fiducia in Dio di fronte al dolore?
Il Salmo 38 mostra che anche nel mezzo della sofferenza, Davide confida in Dio, chiede aiuto e crede che Dio lo ascolterà e lo ristabilirà. (Salmo 38:15-22)
Cosa significa "non allontanarti da me, Signore"?
Questa frase riflette il grido di Davide di vicinanza a Dio nei momenti di difficoltà. Egli cerca la presenza di Dio come fonte di guarigione e aiuto. (Salmo 38:21-22)
Il Salmo 38 mostra qualche segno di speranza?
Sì, nonostante la sua angoscia, Davide esprime fiducia nella salvezza di Dio, sperando che Egli, nella sua misericordia, lo libererà dalla sofferenza. (Salmo 38:21-22)