1. kai egeneto en tw tetartw etei epi dareiou tou basilewV egeneto logoV kuriou proV zacarian tetradi tou mhnoV tou enatou oV estin caseleu
2. kai exapesteilen eiV baiqhl sarasar kai arbeseer o basileuV kai oi andreV autou tou exilasasqai ton kurion
3. legwn proV touV iereiV touV en tw oikw kuriou pantokratoroV kai proV touV profhtaV legwn eiselhluqen wde en tw mhni tw pemptw to agiasma kaqoti epoihsa hdh ikana eth
4. kai egeneto logoV kuriou twn dunamewn proV me legwn
5. eipon proV apanta ton laon thV ghV kai proV touV iereiV legwn ean nhsteushte h koyhsqe en taiV pemptaiV h en taiV ebdomaiV kai idou ebdomhkonta eth mh nhsteian nenhsteukate moi
6. kai ean faghte h pihte ouc umeiV esqete kai umeiV pinete
7. ouc outoi oi logoi eisin ouV elalhsen kurioV en cersin twn profhtwn twn emprosqen ote hn ierousalhm katoikoumenh kai euqhnousa kai ai poleiV authV kukloqen kai h oreinh kai h pedinh katwkeito
8. kai egeneto logoV kuriou proV zacarian legwn
9. tade legei kurioV pantokratwr krima dikaion krinate kai eleoV kai oiktirmon poieite ekastoV proV ton adelfon autou
10. kai chran kai orfanon kai proshluton kai penhta mh katadunasteuete kai kakian ekastoV tou adelfou autou mh mnhsikakeitw en taiV kardiaiV umwn
11. kai hpeiqhsan tou prosecein kai edwkan nwton parafronounta kai ta wta autwn ebarunan tou mh eisakouein
12. kai thn kardian autwn etaxan apeiqh tou mh eisakouein tou nomou mou kai touV logouV ouV exapesteilen kurioV pantokratwr en pneumati autou en cersin twn profhtwn twn emprosqen kai egeneto orgh megalh para kuriou pantokratoroV
13. kai estai on tropon eipen kai ouk eishkousan autou outwV kekraxontai kai ou mh eisakousw legei kurioV pantokratwr
14. kai ekbalw autouV eiV panta ta eqnh a ouk egnwsan kai h gh afanisqhsetai katopisqen autwn ek diodeuontoV kai ex anastrefontoV kai etaxan ghn eklekthn eiV afanismon
Note a piè di pagina:
7:1-3 - I messaggeri di Betel chiedono al profeta se continuare il digiuno. Questo mette in luce la preoccupazione per le pratiche di culto esteriori senza un vero cambiamento interiore. Dio apprezza la sincerità e il pentimento genuino, non i rituali vuoti (vedi anche Isaia 58:5-7 e Matteo 6:16-18).
7:4-7 - Dio risponde che il digiuno non deve essere visto come un fine in sé, ma come espressione di pentimento e giustizia. Ricorda al popolo che le Sue parole sono sempre state ignorate e che il giudizio ne è scaturito (vedi anche Amos 5:21-24 e Geremia 7:23-24).
7:8-10 - Dio chiama le persone a praticare la vera giustizia, compresi atti di misericordia e compassione. Il pentimento genuino si traduce in azioni che riflettono il carattere di Dio, non in sacrifici vani (vedi anche Michea 6:6-8 e Giacomo 1:27).
7:11-14 - Il popolo rifiuta gli appelli di Dio e, di conseguenza, Egli respinge le sue preghiere. La disobbedienza e l'indurimento del cuore impediscono al popolo di sperimentare la benedizione di Dio (vedere anche Isaia 1:15-17 e Matteo 23:37-39).
Versi relativi a Zacarias, 7:
Zaccaria capitolo 7 mette in dubbio l'autenticità del digiuno rituale. Cosa vuole veramente Dio dal Suo popolo? Questo testo impegnativo risponde a una domanda sul digiuno, sottolineando l'importanza della giustizia e della misericordia rispetto ai rituali vuoti. Il capitolo ricorda gli avvertimenti dei profeti precedenti e le conseguenze della disobbedienza. Zaccaria 7 esplora temi come la vera adorazione, l'obbedienza di cuore e la responsabilità sociale. Rifletti con noi su cinque passaggi biblici che illuminano i principi duraturi di questo capitolo provocatorio.
Isaia 58:6-7: "Non è questo il digiuno che desidero: sciogliere le catene dell'ingiustizia, sciogliere le corde del giogo, liberare gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non è forse condividere il tuo cibo con l'affamato, dare rifugio ai poveri indifesi, vestire gli ignudi che hai trovato e non rifiutare l'aiuto al tuo prossimo?" - Questo estratto da Isaia riecheggia il tema di Zaccaria 7 sulla vera natura del digiuno e dell'adorazione che Dio desidera.
Matteo 23:23: "Guai a voi, dottori della legge e farisei ipocriti! Tu dai la decima alla menta, all'aneto e al comino, ma hai trascurato i precetti più importanti della legge: giustizia, misericordia e fedeltà. Devi praticare queste cose, senza tralasciarle." - Gesù sottolinea l’importanza della giustizia e della misericordia rispetto al ritualismo, riflettendo il tema di Zaccaria 7.
Michea 6:8: "Egli ti ha mostrato, o uomo, ciò che è buono e ciò che il Signore richiede: pratica la giustizia, ama la fedeltà e cammina umilmente con il tuo Dio." - Michea riassume ciò che Dio vuole veramente, in linea con il messaggio di Zaccaria 7 sulla vera adorazione.
Geremia 7:5-7: "Se cambiate veramente i vostri modi e le vostre azioni e vi trattate equamente gli uni con gli altri, se non opprimete lo straniero, l'orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo, né seguite altri dei per la vostra rovina, allora io li farò abitare in questo luogo, nella terra che io ho dato ai loro padri per sempre." - Geremia sottolinea l'importanza della giustizia sociale, riecheggiando il tema di Zaccaria 7.
Amos 5:24: "Piuttosto, la giustizia scorra come un fiume, la giustizia come un ruscello eterno!" - Amos sottolinea l'importanza della rettitudine continua, riflettendo l'appello di Zaccaria 7 per un vero cambiamento di cuore.
FAQ:
Cosa rivela Dio sul digiuno in Zaccaria 7?
Dio mette in dubbio la sincerità del digiuno e insegna che il vero digiuno deve essere accompagnato da giustizia, misericordia e cura per i bisognosi. (Zaccaria 7:4-10)
Qual è il messaggio di Zaccaria 7 riguardo all'obbedienza?
Il messaggio è che l'obbedienza alla volontà di Dio, riflessa nei nostri rapporti con gli altri, è più importante dei rituali esteriori come il digiuno. (Zaccaria 7:11-14)
Cosa significa la promessa di restaurazione in Zaccaria 7?
La promessa di restaurazione indica che, nonostante la disobbedienza passata, Dio porterà benedizione e prosperità a Israele quando si rivolgerà a Lui. (Zaccaria 7:8-10)
Perché Dio rifiutò le preghiere e il digiuno di Israele?
Dio respinse le preghiere e il digiuno di Israele perché erano più interessati ai rituali che a vivere secondo i Suoi comandamenti di giustizia e misericordia. (Zaccaria 7:5-6)
Cosa significa la "terra di oppressione" menzionata in Zaccaria 7?
La "terra di oppressione" simboleggia la difficile situazione di Israele, segnata dalla disobbedienza e dalla sofferenza, che sarebbe stata trasformata dalla restaurazione divina. (Zaccaria 7:14)