Mosaico decorativo

1. audite insulæ et adtendite populi de longe Dominus ab utero vocavit me de ventre matris meæ recordatus est nominis mei

1. Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.

2. et posuit os meum quasi gladium acutum in umbra manus suæ protexit me et posuit me sicut sagittam electam in faretra sua abscondit me

2. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra.

3. et dixit mihi servus meus es tu Israël quia in te gloriabor

3. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria».

4. et ego dixi in vacuum laboravi sine causa et vane fortitudinem meam consumpsi ergo judicium meum cum Domino et opus meum cum Deo meo

4. Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio».

5. et nunc dicit Dominus formans me ex utero servum sibi ut reducam Jacob ad eum et Israël non congregabitur et glorificatus sum in oculis Domini et Deus meus factus est fortitudo mea

5. Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, - poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza -

6. et dixit parum est ut sis mihi servus ad suscitandas tribus Jacob et feces Israël convertendas dedi te in lucem gentium ut sis salus mea usque ad extremum terræ

6. mi disse: «E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra».

7. hæc dicit Dominus redemptor Israël Sanctus ejus ad contemptibilem animam ad abominatam gentem ad servum dominorum reges videbunt et consurgent principes et adorabunt propter Dominum quia fidelis est et Sanctum Israël qui elegit te

7. Dice il Signore, il redentore di Israele, il suo Santo, a colui la cui vita è disprezzata, al reietto delle nazioni, al servo dei potenti: «I re vedranno e si alzeranno in piedi, i principi vedranno e si prostreranno, a causa del Signore che è fedele, a causa del Santo di Israele che ti ha scelto».

8. hæc dicit Dominus in tempore placito exaudivi te et in die salutis auxiliatus sum tui et servavi te et dedi te in fœdus populi ut suscitares terram et possideres hereditates dissipatas

8. Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l'eredità devastata,

9. ut diceres his qui vincti sunt exite et his qui in tenebris revelamini super vias pascentur et in omnibus planis pascua eorum

9. per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. Essi pascoleranno lungo tutte le strade, e su ogni altura troveranno pascoli.

10. non esurient neque sitient et non percutiet eos æstus et sol quia miserator eorum reget eos et ad fontes aquarum portabit eos

10. Non soffriranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole, perché colui che ha pietà di loro li guiderà, li condurrà alle sorgenti di acqua.

11. et ponam omnes montes meos in viam et semitæ meæ exaltabuntur

11. Io trasformerò i monti in strade e le mie vie saranno elevate.

12. ecce isti de longe venient et ecce illi ab aquilone et mari et isti de terra australi

12. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan».

13. laudate cæli et exulta terra jubilate montes laudem quia consolatus est Dominus populum suum et pauperum suorum miserebitur

13. Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri.

14. et dixit Sion dereliquit me Dominus et Dominus oblitus est mei

14. Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato».

15. numquid oblivisci potest mulier infantem suum ut non misereatur filio uteri sui et si illa oblita fuerit ego tamen non obliviscar tui

15. Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.

16. ecce in manibus meis descripsi te muri tui coram oculis meis semper

16. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre davanti a me.

17. venerunt structores tui destruentes te et dissipantes a te exibunt

17. I tuoi costruttori accorrono, i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te.

18. leva in circuitu oculos tuos et vide omnes isti congregati sunt venerunt tibi vivo ego dicit Dominus quia omnibus his velut ornamento vestieris et circumdabis tibi eos quasi sponsa

18. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si radunano, vengono da te. «Com'è vero ch'io vivo - oracolo del Signore- ti vestirai di tutti loro come di ornamento, te ne ornerai come una sposa».

19. quia deserta tua et solitudines tuæ et terra ruinæ tuæ nunc angusta erunt præ habitatoribus et longe fugabuntur qui absorbebant te

19. Poiché le tue rovine e le tue devastazioni e il tuo paese desolato saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti, benché siano lontani i tuoi divoratori.

20. adhuc dicent in auribus tuis filii sterilitatis tuæ angustus mihi est locus fac spatium mihi ut habitem

20. Di nuovo ti diranno agli orecchi i figli di cui fosti privata: «Troppo stretto è per me questo posto; scostati, e mi accomoderò».

21. et dices in corde tuo quis genuit mihi istos ego sterilis et non pariens transmigrata et captiva et istos quis enutrivit ego destituta et sola et isti ubi hic erant

21. Tu penserai: «Chi mi ha generato costoro? Io ero priva di figli e sterile; questi chi li ha allevati? Ecco, ero rimasta sola e costoro dove erano?».

22. hæc dicit Dominus Deus ecce levo ad gentes manum meam et ad populos exaltabo signum meum et adferent filios tuos in ulnis et filias tuas super umeros portabunt

22. Così dice il Signore Dio: «Ecco, io farò cenno con la mano ai popoli, per le nazioni isserò il mio vessillo. Riporteranno i tuoi figli in braccio, le tue figlie saran portate sulle spalle.

23. et erunt reges nutricii tui et reginæ nutrices tuæ vultu in terra dimisso adorabunt te et pulverem pedum tuorum lingent et scies quia ego Dominus super quo non confundentur qui expectant eum

23. I re saranno i tuoi tutori, le loro principesse tue nutrici. Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te, baceranno la polvere dei tuoi piedi; allora tu saprai che io sono il Signore e che non saranno delusi quanti sperano in me».

24. numquid tolletur a forte præda aut quod captum fuerit a robusto salvum esse poterit

24. Si può forse strappare la preda al forte? Oppure può un prigioniero sfuggire al tiranno?

25. quia hæc dicit Dominus equidem et captivitas a forte tolletur et quod ablatum fuerit a robusto salvabitur eos vero qui judicaverunt te ego judicabo et filios tuos ego salvabo

25. Eppure dice il Signore: «Anche il prigioniero sarà strappato al forte, la preda sfuggirà al tiranno. Io avverserò i tuoi avversari; io salverò i tuoi figli.

26. et cibabo hostes tuos carnibus suis et quasi musto sanguine suo inebriabuntur et sciet omnis caro quia ego Dominus salvans te et redemptor tuus Fortis Jacob

26. Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto. Allora ogni uomo saprà che io sono il Signore, tuo salvatore, io il tuo redentore e il Forte di Giacobbe».



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