1. kai egeneto en tw etei tw enatw tou sedekia basilewV iouda en tw mhni tw dekatw paregeneto naboucodonosor basileuV babulwnoV kai pasa h dunamiV autou epi ierousalhm kai epoliorkoun authn
2. kai en tw endekatw etei tou sedekia en tw mhni tw tetartw enath tou mhnoV erragh h poliV
3. kai eishlqon panteV oi hgemoneV basilewV babulwnoV kai ekaqisan en pulh th mesh nargalasar kai samagwq kai nabousacar kai nabousariV kai nagargasnaser rabamag kai oi kataloipoi hgemoneV basilewV babulwnoV
14. kai apesteilan kai elabon ton ieremian ex aulhV thV fulakhV kai edwkan auton proV ton godolian uion acikam uiou safan kai exhgagon auton kai ekaqisen en mesw tou laou
15. kai proV ieremian egeneto logoV kuriou en th aulh thV fulakhV legwn
16. poreuou kai eipon proV abdemelec ton aiqiopa outwV eipen kurioV o qeoV israhl idou egw ferw touV logouV mou epi thn polin tauthn eiV kaka kai ouk eiV agaqa
17. kai swsw se en th hmera ekeinh kai ou mh dwsw se eiV ceiraV twn anqrwpwn wn su fobh apo proswpou autwn
18. oti swzwn swsw se kai en romfaia ou mh peshV kai estai h yuch sou eiV eurema oti epepoiqeiV ep' emoi fhsin kurioV
Note a piè di pagina:
46:1-3 - Il capitolo si apre con una profezia contro l'Egitto, in particolare sulla battaglia di Carchemish. Dio avverte che la vittoria degli Egiziani sarà di breve durata e che, alla fine, il Suo giudizio prevarrà (vedi anche Isaia 19:1-4 ed Ezechiele 30:10-12).
46:4-6 - L'imminente sconfitta degli egiziani è un segno che Dio governa le nazioni e che i Suoi piani non possono essere ostacolati. La fiducia nel potere umano è vana di fronte alla sovranità divina (vedi anche Salmo 33:10-11 e Daniele 4:34-35).
46:7-10 - Dio descrive la sconfitta dell'Egitto come un avvertimento all'orgoglio delle nazioni, dimostrando che anche i più potenti sono soggetti al Suo giudizio (vedere anche Isaia 10:12-14 e Apocalisse 18:7).
46:11-12 - Il Signore chiama l'Egitto alla resa, sottolineando l'inevitabilità del giudizio divino. Ogni resistenza contro la potenza di Dio è vana e la distruzione dell'Egitto sarà totale (vedi anche Apocalisse 19:11-16 e Zaccaria 14:2-3).
46:13-28 - Dio, mentre pronuncia il giudizio, promette anche di restaurare l'Egitto in futuro. Questa promessa di restaurazione riflette il carattere misericordioso di Dio, che ha sempre un piano di redenzione, anche dopo il giudizio (vedi anche Isaia 19:19-25 ed Ezechiele 29:13-16).
Versi relativi a Jeremias, 46:
Geremia capitolo 46 dà inizio alle profezie contro le nazioni straniere. Come giudica Dio l’Egitto? Questo vivido testo presenta oracoli contro il potere egiziano, descrivendo la loro sconfitta nella battaglia di Carchemish e la loro futura invasione da parte di Nabucodonosor. Il capitolo affronta argomenti come la sovranità di Dio sulle nazioni, l'inutilità dell'orgoglio umano e la promessa di restaurazione per Israele. Geremia 46 rivela il controllo divino sulla storia del mondo. Indaga con noi cinque passaggi biblici che sono correlati ai temi globali di questo capitolo profetico.
Isaia 31:1: "Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di aiuto, che si affidano ai cavalli, che confidano nei molti carri e nella grande forza dei cavalieri, ma non guardano al Santo d'Israele, né cercano il Signore!" - Questo passaggio, come Geremia 46, mette in guardia dal confidare nell’Egitto piuttosto che in Dio.
Ezechiele 32:2: "Figlio dell'uomo, intona un lamento sul faraone, re d'Egitto, e digli: Tu sei come un leone tra le nazioni; è come un mostro nei mari, che si contorce nei suoi fiumi, agita l'acqua con le sue zampe e rende le acque torbide.'" - Ezechiele, come Geremia 46, profetizza contro l'Egitto, descrivendolo come una grande bestia.
Naum 3:8-9: "Sei tu migliore di Tebe, situata presso il Nilo, circondata dall'acqua? Il fiume era la sua difesa, le acque il suo muro. L'Etiopia e l'Egitto erano la sua forza illimitata; Put e la Libia erano tra i suoi alleati." - Nahum usa Tebe come esempio del giudizio di Dio, proprio come Geremia 46 parla del giudizio contro l'Egitto.
Daniele 11:42-43: "Estenderà il suo potere su molti paesi; nemmeno l’Egitto sfuggirà. Si impadronirà dei tesori d'oro e d'argento e di tutte le ricchezze dell'Egitto, e i Libi e i Nubiani gli si sottometteranno." - Daniele profetizza la conquista dell'Egitto, tema presente anche in Geremia 46.
Apocalisse 19:11-16: "Vidi il cielo aperto e davanti a me un cavallo bianco, il cui cavaliere si chiama Fedele e Verace. Giudica e combatte con giustizia. […] Dalle sue labbra esce una spada affilata, con la quale colpirà le nazioni." - Questa visione del giudizio divino riecheggia le immagini di guerra e giudizio presenti in Geremia 46.
FAQ:
Cosa profetizzò Geremia contro l'Egitto?
Geremia profetizzò che l'esercito del faraone sarebbe stato sconfitto da Nabucodonosor, re di Babilonia, e che l'Egitto non sarebbe sfuggito alla distruzione. (Geremia 46:2-12)
Perché Dio disse che l'Egitto sarebbe stato svergognato?
Dio dichiarò che l'Egitto confidava nella sua forza militare, ma sarebbe stato sconfitto e umiliato davanti alle nazioni. (Geremia 46:17-24)
In che modo Dio confortò Israele nel mezzo della profezia contro l'Egitto?
Dio assicurò a Israele che, nonostante le difficoltà, non sarebbe stato distrutto come le altre nazioni. (Geremia 46:27-28)
Che significato aveva il paragone tra l'esercito egiziano e il Nilo?
L'Egitto fu paragonato a un fiume che si gonfia e straripa, ma che alla fine sarebbe stato trattenuto da Babilonia. (Geremia 46:7-8)
Come si è adempiuta storicamente la profezia di Geremia 46?
La profezia si adempì quando Nabucodonosor sconfisse l'Egitto dopo la battaglia di Carchemish nel 605 a.C. (Geremia 46:2)