Mosaico decorativo

1. justus quidem tu es Domine si disputem tecum verumtamen justa loquar ad te quare via impiorum prosperatur bene est omnibus qui prævaricantur et inique agunt

1. Tu sei troppo giusto, Signore, perché io possa discutere con te; ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia. Perché le cose degli empi prosperano? Perché tutti i traditori sono tranquilli?

2. plantasti eos et radicem miserunt proficiunt et faciunt fructum prope es tu ori eorum et longe a renibus eorum

2. Tu li hai piantati ed essi hanno messo radici, crescono e producono frutto; tu sei vicino alla loro bocca, ma lontano dai loro cuori.

3. et tu Domine nosti me vidisti me et probasti cor meum tecum congrega eos quasi gregem ad victimam et sanctifica eos in die occisionis

3. Ma tu, Signore, mi conosci, mi vedi, tu provi che il mio cuore è con te. Strappali via come pecore per il macello, riservali per il giorno dell'uccisione.

4. usquequo lugebit terra et herba omnis regionis siccabitur propter malitiam habitantium in ea consumptum est animal et volucre quoniam dixerunt non videbit novissima nostra

4. Fino a quando sarà in lutto la terra e seccherà tutta l'erba dei campi? Per la malvagità dei suoi abitanti le fiere e gli uccelli periscono, poiché essi dicono: «Dio non vede i nostri passi».

5. si cum peditibus currens laborasti quomodo contendere poteris cum equis cum autem in terra pacis secura fueris quid facies in superbia Jordanis

5. «Se, correndo con i pedoni, ti stanchi, come potrai gareggiare con i cavalli? Se non ti senti al sicuro in una regione pacifica, che farai nella boscaglia del Giordano?

6. nam et fratres tui et domus patris tui etiam ipsi pugnaverunt adversum te et clamaverunt post te plena voce ne credas eis cum locuti fuerint tibi bona

6. Perfino i tuoi fratelli e la casa di tuo padre, perfino loro sono sleali con te; anch'essi ti gridano dietro a piena voce; non fidarti di loro quando ti dicono buone parole.

7. reliqui domum meam dimisi hereditatem meam dedi dilectam animam meam in manu inimicorum ejus

7. Io ho abbandonato la mia casa, ho ripudiato la mia eredità; ho consegnato ciò che ho di più caro nelle mani dei suoi nemici.

8. facta est mihi hereditas mea quasi leo in silva dedit contra me vocem ideo odivi eam

8. La mia eredità è divenuta per me come un leone nella foresta; ha ruggito contro di me, perciò ho cominciato a odiarla.

9. numquid avis discolor hereditas mea mihi numquid avis tincta per totum venite congregamini omnes bestiæ terræ properate ad devorandum

9. La mia eredità è forse per me come un uccello screziato? Gli uccelli rapaci l'assalgono da ogni parte. Venite, radunatevi, voi tutte bestie selvatiche, venite a divorare.

10. pastores multi demoliti sunt vineam meam conculcaverunt partem meam dederunt portionem meam desiderabilem in desertum solitudinis

10. Molti pastori hanno devastato la mia vigna, hanno calpestato il mio campo. Hanno fatto del mio campo prediletto un deserto desolato,

11. posuerunt eam in dissipationem luxitque super me desolatione desolata est omnis terra quia nullus est qui recogitet corde

11. lo hanno ridotto una landa deserta, in uno stato deplorevole; sta desolato dinanzi a me. E' devastato tutto il paese, e nessuno se ne dà pensiero.

12. super omnes vias deserti venerunt vastatores quia gladius Domini devoravit ab extremo terræ usque ad extremum ejus non est pax universæ carni

12. Su tutte le alture del deserto giungono devastatori, poiché il Signore ha una spada che divora, da un estremo all'altro della terra; non c'è scampo per nessuno.

13. seminaverunt triticum et spinas messuerunt hereditatem acceperunt et non eis proderit confundemini a fructibus vestris propter iram furoris Domini

13. Essi hanno seminato grano e mietuto spine, si sono stancati senz'alcun vantaggio; restano confusi per il loro raccolto a causa dell'ira ardente del Signore».

14. hæc dicit Dominus adversum omnes vicinos meos pessimos qui tangunt hereditatem quam distribui populo meo Israël ecce ego evellam eos de terra eorum et domum Juda evellam de medio eorum

14. Così dice il Signore: «Sradicherò dalla loro terra tutti i miei vicini malvagi, che han messo le mani sull'eredità da me data in possesso al mio popolo Israele, come anche strapperò la casa di Giuda di mezzo a loro.

15. et cum evellero eos convertar et miserebor eorum et reducam eos virum ad hereditatem suam et virum in terram suam

15. Allora, dopo averli strappati, avrò di nuovo compassione di loro e farò tornare ognuno al suo possesso e ognuno al suo paese.

16. et erit si eruditi didicerint vias populi mei ut jurent in nomine meo vivit Dominus sicut docuerunt populum meum jurare in Baal ædificabuntur in medio populi mei

16. Se impareranno accuratamente le usanze del mio popolo sì da giurare nel mio nome: Per la vita del Signore, come hanno insegnato al mio popolo a giurare per Baal, allora potranno stabilirsi in mezzo al mio popolo.

17. quod si non audierint evellam gentem illam evulsione et perditione ait Dominus

17. Se invece non ascoltano, estirperò tutto questo popolo ed esso perirà». Oracolo del Signore.



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