Mosaico decorativo

1. convenite congregamini gens non amabilis

1. Radunatevi, raccoglietevi, o gente spudorata,

2. priusquam pariat jussio quasi pulverem transeuntem diem antequam veniat super vos ira furoris Domini antequam veniat super vos dies furoris Domini

2. prima che esca il decreto, prima che passi il giorno come pula, prima che piombi su di voi l'ira furiosa del Signore, prima che piombi su di voi il giorno dell'ira del Signore.

3. quærite Dominum omnes mansueti terræ qui judicium ejus estis operati quærite justum quærite mansuetum si quo modo abscondamini in die furoris Domini

3. Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra, che eseguite i suoi ordini, cercate la giustizia, cercate l'umiltà; forse potrete trovarvi al riparo nel giorno dell'ira del Signore.

4. quia Gaza destructa erit et Ascalon in desertum Azotum in meridie eicient et Accaron eradicabitur

4. Gaza infatti sarà abbandonata e Àscalon ridotta a un deserto. Asdod in pieno giorno sarà deportata ed Ekron distrutta dalle fondamenta.

5. væ qui habitatis funiculum maris gens perditorum verbum Domini super vos Chanaan terra Philisthinorum et disperdam te ita ut non sit inhabitator

5. Guai agli abitanti della costa del mare, alla nazione dei Cretei! La parola del Signore è contro di te, Canaan, paese dei Filistei: "Io ti distruggerò privandoti di ogni abitante".

6. et erit funiculus maris requies pastorum et caulæ pecorum

6. La costa del mare diventerà pascoli, prati per i pastori, recinti per le greggi.

7. et erit funiculus ejus qui remanserit de domo Juda ibi pascentur in domibus Ascalonis ad vesperam requiescent quia visitabit eos Dominus Deus eorum et avertet captivitatem eorum

7. La costa del mare apparterrà al resto della casa di Giuda; in quei luoghi pascoleranno e a sera nelle case di Àscalon prenderanno riposo, quando il Signore, loro Dio, li avrà visitati e avrà ristabilito le loro sorti.

8. audivi obprobrium Moab et blasphemias filiorum Ammon quæ exprobraverunt populo meo et magnificati sunt super terminos eorum

8. "Ho udito l'insulto di Moab e gli oltraggi degli Ammoniti, con i quali hanno insultato il mio popolo gloriandosi del suo territorio.

9. propterea vivo ego dicit Dominus exercituum Deus Israël quia Moab ut Sodoma erit et filii Ammon quasi Gomorra siccitas spinarum et acervi salis et desertum usque in æternum reliquiæ populi mei diripient illos residui gentis meæ possidebunt eos

9. Perciò, com'è vero che io vivo - oracolo del Signore degli eserciti, Dio d'Israele -, Moab diventerà come Sòdoma e gli Ammoniti come Gomorra: un luogo invaso dai cardi, una cava di sale, un deserto per sempre. I rimasti del mio popolo li saccheggeranno e i superstiti della mia gente ne saranno gli eredi".

10. hoc eis eveniet pro superbia sua quia blasphemaverunt et magnificati sunt super populum Domini exercituum

10. Questo accadrà a loro per la loro superbia, perché hanno insultato, hanno disprezzato il popolo del Signore degli eserciti.

11. horribilis Dominus super eos et adtenuabit omnes deos terræ et adorabunt eum vir de loco suo omnes insulæ gentium

11. Terribile sarà il Signore con loro, poiché annienterà tutti gli dèi della terra, mentre a lui si prostreranno, ognuna sul proprio suolo, tutte le isole delle nazioni.

12. sed et vos Æthiopes interfecti gladio meo eritis

12. "Anche voi, Etiopi, sarete trafitti dalla mia spada".

13. et extendet manum suam super aquilonem et perdet Assur et ponet speciosam in solitudinem et in invium et quasi desertum

13. Stenderà la mano anche al settentrione e distruggerà Assur, farà di Ninive una desolazione, arida come il deserto.

14. et accubabunt in medio ejus greges omnes bestiæ gentium et onocrotalus et ericius in liminibus ejus morabuntur vox cantantis in fenestra corvus in superliminari quoniam adtenuabo robur ejus

14. Si accovacceranno in mezzo ad essa, a frotte, tutti gli animali del branco. Anche il gufo, anche la civetta si appollaieranno sui suoi capitelli; ne risuonerà la voce dalle finestre e vi sarà desolazione sulla soglia, perché la casa di cedro è stata spogliata.

15. hæc est civitas gloriosa habitans in confidentia quæ dicebat in corde suo ego sum et extra me non est alia amplius quomodo facta est in desertum cubile bestiæ omnis qui transit per eam sibilabit et movebit manum suam

15. Questa è la città gaudente, che se ne stava sicura e pensava: "Io e nessun altro"! Come mai è diventata un deserto, un rifugio di animali? Chiunque le passa vicino fischia di scherno e agita la mano.



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