1. polumerwV kai polutropwV palai o qeoV lalhsaV toiV patrasin en toiV profhtaiV ep escatwn twn hmerwn toutwn elalhsen hmin en uiw
2. on eqhken klhronomon pantwn di ou kai touV aiwnaV epoihsen
3. oV wn apaugasma thV doxhV kai carakthr thV upostasewV autou ferwn te ta panta tw rhmati thV dunamewV autou di eautou kaqarismon poihsamenoV twn amartiwn hmwn ekaqisen en dexia thV megalwsunhV en uyhloiV
4. tosoutw kreittwn genomenoV twn aggelwn osw diaforwteron par autouV keklhronomhken onoma
5. tini gar eipen pote twn aggelwn uioV mou ei su egw shmeron gegennhka se kai palin egw esomai autw eiV patera kai autoV estai moi eiV uion
6. otan de palin eisagagh ton prwtotokon eiV thn oikoumenhn legei kai proskunhsatwsan autw panteV aggeloi qeou
7. kai proV men touV aggelouV legei o poiwn touV aggelouV autou pneumata kai touV leitourgouV autou puroV floga
8. proV de ton uion o qronoV sou o qeoV eiV ton aiwna tou aiwnoV rabdoV euquthtoV h rabdoV thV basileiaV sou
9. hgaphsaV dikaiosunhn kai emishsaV anomian dia touto ecrisen se o qeoV o qeoV sou elaion agalliasewV para touV metocouV sou
10. kai su kat arcaV kurie thn ghn eqemeliwsaV kai erga twn ceirwn sou eisin oi ouranoi
11. autoi apolountai su de diameneiV kai panteV wV imation palaiwqhsontai
12. kai wsei peribolaion elixeiV autouV kai allaghsontai su de o autoV ei kai ta eth sou ouk ekleiyousin
13. proV tina de twn aggelwn eirhken pote kaqou ek dexiwn mou ewV an qw touV ecqrouV sou upopodion twn podwn sou
14. ouci panteV eisin leitourgika pneumata eiV diakonian apostellomena dia touV mellontaV klhronomein swthrian
Note a piè di pagina:
1:1-2 - L'autore della Lettera agli Ebrei inizia sottolineando che Dio ha parlato in modo definitivo per mezzo di Suo Figlio, Gesù Cristo, segnando la rivelazione finale, superiore a quella dei profeti. Ciò rafforza la supremazia di Cristo su tutto (cfr. anche Giovanni 1:1-3 e Matteo 17:5).
1:3 - Gesù è descritto come l'espressione esatta della sostanza di Dio, che sostiene l'universo con la Sua parola. Egli è l'immagine perfetta di Dio, che mette in luce in modo unico la divinità di Cristo (vedi anche Colossesi 1:15 e Giovanni 14:9).
1:4-5 - L'autore dimostra la superiorità di Cristo sugli angeli affermando che Egli ha ereditato un nome più eccellente del loro. Questo insegnamento riflette l'autorità di Gesù su tutte le creature celesti (vedi anche Filippesi 2:9-11 e Colossesi 2:10).
1:8-9 - Il trono di Dio è descritto come eterno e il Figlio è esaltato per la Sua giustizia e il Suo amore. Gesù è presentato come il Re eterno e giusto, un tema fondamentale nella Lettera agli Ebrei (vedi anche Salmo 45:6-7 e Matteo 28:18).
1:13-14 - Gli angeli sono descritti come servitori di Dio, inviati a prendersi cura di coloro che erediteranno la salvezza. La loro missione è subordinata alla supremazia di Cristo (vedi anche Salmo 104:4 e Matteo 4:11).
Versi relativi a Hebreus, 1:
Ebrei capitolo 1 proclama la supremazia di Cristo. In che modo Gesù supera le precedenti rivelazioni di Dio? Questo testo maestoso presenta Cristo come l'apice della rivelazione divina, superiore agli angeli ed erede di tutte le cose. Il capitolo evidenzia la divinità di Gesù, il Suo ruolo nella creazione e nel sostegno dell'universo e la Sua opera di redenzione. L'autore utilizza citazioni dell'Antico Testamento per stabilire l'autorità di Cristo. Scava più a fondo con noi in cinque passaggi biblici che espandono i temi gloriosi di questo capitolo fondamentale.
Colossesi 1:15-16: "Egli è l'immagine del Dio invisibile, il primogenito di tutta la creazione, poiché in Lui sono state create tutte le cose in cielo e sulla terra, visibili e invisibili, siano essi troni o sovranità, poteri o autorità; tutte le cose sono state create da lui e per lui." - Questo passaggio riecheggia la descrizione di Cristo in Ebrei 1 come creatore e sostenitore di tutte le cose.
Giovanni 1:1-3: "In principio era la Parola, e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. Egli era all'inizio presso Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui; Senza di esso non sarebbe stato fatto nulla di ciò che esiste." - Come Ebrei 1, questo passaggio sottolinea la divinità di Cristo e il suo ruolo nella creazione.
Filippesi 2:9-11: "Per questo Dio lo ha innalzato al massimo posto e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre." - Questo passaggio riflette l'esaltazione di Cristo descritta in Ebrei 1, sottolineando la sua superiorità su tutte le cose.
Salmi 2:7: "Proclamerò il decreto del Signore: Egli mi ha detto: Tu sei mio figlio; Io ti ho generato oggi.'" - Questo salmo è citato in Ebrei 1:5 per dimostrare la superiorità di Cristo sugli angeli.
Isaia 9:6: "Perché un bambino ci è nato, ci è stato dato un figlio e il governo è sulle sue spalle. E sarà chiamato Consigliere meraviglioso, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace." - Questa profezia messianica risuona con la descrizione di Cristo in Ebrei 1 come Figlio di Dio ed erede di tutte le cose.
FAQ:
Cosa significa "Dio parlò ai padri per mezzo dei profeti"?
Dio ha rivelato la Sua volontà attraverso i profeti dell'Antico Testamento, ma ora parla attraverso Suo Figlio, Gesù Cristo, che è superiore a tutti i profeti. (Ebrei 1:1-2)
Perché Gesù è chiamato "immagine del Dio invisibile"?
Gesù è la manifestazione completa di Dio, che rivela la Sua natura e la Sua essenza in modo visibile e chiaro all'umanità. (Ebrei 1:3)
Qual è il significato del fatto che Gesù sia seduto alla destra di Dio?
La posizione di Gesù alla destra di Dio simboleggia la Sua autorità, il Suo potere e il Suo trionfo su tutte le forze, compresi il peccato e la morte. (Ebrei 1:3)
In che modo l'autore della Lettera agli Ebrei descrive la superiorità di Gesù sugli angeli?
Gesù è superiore agli angeli, perché è il Figlio di Dio, e gli angeli sono solo servi. È anche degno di adorazione, cosa che gli angeli non possono ricevere. (Ebrei 1:4-6)
Cosa significa che Gesù "aveva un nome più eccellente degli angeli"?
Gesù è superiore agli angeli per il Suo ruolo unico di Figlio di Dio, un ruolo che nessun angelo ha mai avuto. Egli è degno di maggior onore e gloria. (Ebrei 1:4-5)