Mosaico decorativo

1. quæsierunt me qui ante non interrogabant invenerunt qui non quæsierunt me dixi ecce ego ecce ego ad gentem quæ non vocabat nomen meum

1. Mi feci ricercare da chi non mi interrogava, mi feci trovare da chi non mi cercava. Dissi: «Eccomi, eccomi» a gente che non invocava il mio nome.

2. expandi manus meas tota die ad populum incredulum qui graditur in via non bona post cogitationes suas

2. Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle; essi andavano per una strada non buona, seguendo i loro capricci,

3. populus qui ad iracundiam provocat me ante faciem meam semper qui immolant in hortis et sacrificant super lateres

3. un popolo che mi provocava sempre, con sfacciataggine. Essi sacrificavano nei giardini, offrivano incenso sui mattoni,

4. qui habitant in sepulchris et in delubris idolorum dormiunt qui comedunt carnem suillam et jus profanum in vasis eorum

4. abitavano nei sepolcri, passavano la notte in nascondigli, mangiavano carne suina e cibi immondi nei loro piatti.

5. qui dicunt recede a me non adpropinques mihi quia inmundus es isti fumus erunt in furore meo ignis ardens tota die

5. Essi dicono: «Stà lontano! Non accostarti a me, che per te sono sacro». Tali cose sono un fumo al mio naso, un fuoco acceso tutto il giorno.

6. ecce scriptum est coram me non tacebo sed reddam et retribuam in sinu eorum

6. Ecco, tutto questo sta scritto davanti a me; io non tacerò finché non avrò ripagato

7. iniquitates vestras et iniquitates patrum vestrorum simul dicit Dominus qui sacrificaverunt super montes et super colles exprobraverunt mihi et remetiar opus eorum primum in sinu eorum

7. le vostre iniquità e le iniquità dei vostri padri, tutte insieme, dice il Signore. Costoro hanno bruciato incenso sui monti e sui colli mi hanno insultato; così io calcolerò la loro paga e la riverserò nel loro grembo.

8. hæc dicit Dominus quomodo si inveniatur granum in botro et dicatur ne dissipes illud quoniam benedictio est sic faciam propter servos meos ut non disperdam totum

8. Dice il Signore: «Come quando si trova succo in un grappolo, si dice: Non distruggetelo, perché v'è qui una benedizione, così io farò per amore dei miei servi, per non distruggere ogni cosa.

9. et educam de Jacob semen et de Juda possidentem montes meos et hereditabunt eam electi mei et servi mei habitabunt ibi

9. Io farò uscire una discendenza da Giacobbe, da Giuda un erede dei miei monti. I miei eletti ne saranno i padroni e i miei servi vi abiteranno.

10. et erunt campestria in caulas gregum et vallis Achor in cubile armentorum populo meo qui requisierunt me

10. Saròn diventerà un pascolo di greggi, la valle di Acòr un recinto per armenti, per il mio popolo che mi ricercherà.

11. et vos qui dereliquistis Dominum qui obliti estis montem sanctum meum qui ponitis Fortunæ mensam et libatis super eam

11. Ma voi, che avete abbandonato il Signore, dimentichi del mio santo monte, che preparate una tavola per Gad e riempite per Menì la coppa di vino,

12. numerabo vos in gladio et omnes in cæde corruetis pro eo quod vocavi et non respondistis locutus sum et non audistis et faciebatis malum in oculis meis et quæ nolui elegistis

12. io vi destino alla spada; tutti vi curverete alla strage, perché ho chiamato e non avete risposto; ho parlato e non avete udito. Avete fatto ciò che è male ai miei occhi, ciò che mi dispiace avete scelto».

13. propter hoc hæc dicit Dominus Deus ecce servi mei comedent et vos esurietis ecce servi mei bibent et vos sitietis

13. Pertanto, così dice il Signore Dio: «Ecco, i miei servi mangeranno e voi avrete fame; ecco, i miei servi berranno e voi avrete sete; ecco, i miei servi gioiranno e voi resterete delusi;

14. ecce servi mei lætabuntur et vos confundemini ecce servi mei laudabunt præ exultatione cordis et vos clamabitis præ dolore cordis et præ contritione spiritus ululabitis

14. ecco, i miei servi giubileranno per la gioia del cuore, voi griderete per il dolore del cuore, urlerete per la tortura dello spirito.

15. et dimittetis nomen vestrum in juramentum electis meis et interficiet te Dominus Deus et servos suos vocabit nomine alio

15. Lascerete il vostro nome come imprecazione fra i miei eletti: Così ti faccia morire il Signore Dio. Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome.

16. in quo qui benedictus est super terram benedicetur in Deo amen et qui jurat in terra jurabit in Deo amen quia oblivioni traditæ sunt angustiæ priores et quia absconditæ sunt ab oculis nostris

16. Chi vorrà essere benedetto nel paese, vorrà esserlo per il Dio fedele; chi vorrà giurare nel paese, giurerà per il Dio fedele; perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche, saranno occultate ai miei occhi.

17. ecce enim ego creo cælos novos et terram novam et non erunt in memoria priora et non ascendent super cor

17. Ecco infatti io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,

18. sed gaudebitis et exultabitis usque in sempiternum in his quæ ego creo quia ecce ego creo Hierusalem exultationem et populum ejus gaudium

18. poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, e farò di Gerusalemme una gioia, del suo popolo un gaudio.

19. et exultabo in Hierusalem et gaudebo in populo meo et non audietur in eo ultra vox fletus et vox clamoris

19. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia.

20. non erit ibi amplius infans dierum et senex qui non impleat dies suos quoniam puer centum annorum morietur et peccator centum annorum maledictus erit

20. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza; poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto.

21. et ædificabunt domos et habitabunt et plantabunt vineas et comedent fructum earum

21. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.

22. non ædificabunt et alius habitabit non plantabunt et alius comedet secundum dies enim ligni erunt dies populi mei et opera manuum eorum inveterabunt

22. Non fabbricheranno perché un altro vi abiti, né pianteranno perché un altro mangi, poiché quali i giorni dell'albero, tali i giorni del mio popolo. I miei eletti useranno a lungo quanto è prodotto dalle loro mani.

23. electis meis non laborabunt frustra neque generabunt in conturbatione quia semen benedictorum Domini est et nepotes eorum cum eis

23. Non faticheranno invano, né genereranno per una morte precoce, perché prole di benedetti dal Signore essi saranno e insieme con essi anche i loro germogli.

24. eritque antequam clament ego exaudiam adhuc illis loquentibus ego audiam

24. Prima che mi invochino, io risponderò; mentre ancora stanno parlando, io gia li avrò ascoltati.

25. lupus et agnus pascentur simul et leo et bos comedent paleas et serpenti pulvis panis ejus non nocebunt neque occident in omni monte sancto meo dicit Dominus

25. Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come un bue, ma il serpente mangerà la polvere, non faranno né male né danno in tutto il mio santo monte». Dice il Signore.



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