1. omnino auditur inter vos fornicatio et talis fornicatio qualis nec inter gentes ita ut uxorem patris aliquis habeat
2. et vos inflati estis et non magis luctum habuistis ut tollatur de medio vestrum qui hoc opus fecit
3. ego quidem absens corpore præsens autem spiritu jam judicavi ut præsens eum qui sic operatus est
4. in nomine Domini nostri Jesu Christi congregatis vobis et meo spiritu cum virtute Domini Jesu
5. tradere hujusmodi Satanæ in interitum carnis ut spiritus salvus sit in die Domini Jesu
6. non bona gloriatio vestra nescitis quia modicum fermentum totam massam corrumpit
7. expurgate vetus fermentum ut sitis nova consparsio sicut estis azymi etenim pascha nostrum immolatus est Christus
8. itaque epulemur non in fermento veteri neque in fermento malitiæ et nequitiæ sed in azymis sinceritatis et veritatis
9. scripsi vobis in epistula ne commisceamini fornicariis
10. non utique fornicariis hujus mundi aut avaris aut rapacibus aut idolis servientibus alioquin debueratis de hoc mundo exisse
11. nunc autem scripsi vobis non commisceri si is qui frater nominatur est fornicator aut avarus aut idolis serviens aut maledicus aut ebriosus aut rapax cum ejusmodi nec cibum sumere
12. quid enim mihi de his qui foris sunt judicare nonne de his qui intus sunt vos judicatis
13. nam eos qui foris sunt Deus judicabit auferte malum ex vobis ipsis
Note a piè di pagina:
5:1-2 - Paolo denuncia un caso di immoralità nella chiesa di Corinto, dove un uomo viveva con la moglie di suo padre. La tolleranza del peccato all'interno della chiesa è inaccettabile e la correzione è necessaria per preservare la purezza della comunità (vedi anche Levitico 18:8 e Matteo 18:15-17).
5:3-5 - Paolo ordina la scomunica del peccatore, consegnandolo a Satana per la distruzione della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel Giorno del Signore. Questo sottolinea la gravità del peccato e la necessità della disciplina ecclesiastica (vedi anche 1 Timoteo 1:20 e Matteo 7:5).
5:6-8 - Paolo avverte che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta, simboleggiando come il peccato possa diffondersi e corrompere una comunità. Esorta i cristiani a vivere come pane azzimo, mantenendo la loro santità (vedi anche Galati 5:9 e 1 Pietro 1:13-16).
5:9-13 - Paolo chiarisce che la scomunica dovrebbe applicarsi agli immorali all'interno della chiesa, ma non a coloro che sono al di fuori della fede, poiché la responsabilità della chiesa è nei confronti dei suoi membri. Il giudizio di Dio su coloro che sono al di fuori è una realtà (vedi anche Matteo 7:1-2 e Luca 6:37).
Versi relativi a Epistula I ad Corinthios, 5:
1 Corinzi capitolo 5 tratta della disciplina della chiesa. Come affrontare il peccato palese nella comunità cristiana? Paolo affronta un caso di immoralità sessuale, rimproverando la chiesa per la sua tolleranza. Ordina l'esclusione del delinquente, spiegando la necessità di "purificare il vecchio lievito". Il testo sottolinea l'importanza della santità collettiva e stabilisce i principi per il giudizio interno della Chiesa. Analizza con noi cinque passaggi biblici che illuminano i concetti fondamentali di questo capitolo di grande impatto.
2 Corinzi 2:5-8: "Se qualcuno ha causato tristezza, non l'ha causato solo a me, ma, in parte, per non essere troppo duro, a tutti voi. La punizione inflittagli dalla maggioranza è sufficiente. Ora, invece, dovete perdonarlo e consolarlo [...]" - Fornisce ulteriore contesto per la situazione discussa in 1 Corinzi 5 riguardo alla disciplina della chiesa.
Matteo 18:15-17: "Se tuo fratello pecca contro di te, va' e, da solo con lui, mostragli il suo errore. Se ti ascolta, hai vinto tuo fratello. Ma se non ti ascolta, prendi con te uno o due altri [...] Se rifiuta di ascoltarti, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, trattatelo come un pagano o un pubblicano." - Completa le istruzioni di Paolo in 1 Corinzi 5 su come affrontare il peccato nella chiesa.
Galati 5:9: "Un po’ di lievito fa lievitare l’intero impasto." - Citato da 1 Corinzi 5:6, che illustra come il peccato può diffondersi nella comunità.
2 Tessalonicesi 3:14-15: "Se qualcuno non obbedisce alle nostre istruzioni date in questa lettera, segnalo e non associarti a lui, affinché si vergogni. Non consideratelo però come un nemico, ma avvertitelo come un fratello." - Si riferisce a 1 Corinzi 5:9-13 su come trattare i membri disobbedienti della chiesa.
Tito 3:10-11: "Quanto a chi provoca divisioni, avvertitelo una volta e poi ancora. Dopodiché, rifiutalo. Sapete che una persona del genere è diventata perversa e pecca; È condannato da solo." - Completa le istruzioni di Paolo in 1 Corinzi 5 su come affrontare le persone problematiche nella chiesa.
FAQ:
Cosa dice Paolo riguardo all'immoralità sessuale nella Chiesa?
Paolo rimprovera severamente l'immoralità sessuale nella chiesa e ordina che coloro che praticano tali peccati siano rimossi dalla comunione per preservare la santità. (1 Corinzi 5:1-5)
Perché Paolo raccomanda la scomunica dell'uomo immorale?
Egli insegna che la scomunica ha lo scopo di ristabilire il peccatore, rimuovendo il male dalla Chiesa e preservandone la purezza e la santità. (1 Corinzi 5:6-13)
Cosa intende Paolo con "purificare la vecchia massa"?
Paolo usa la metafora dell'impasto per illustrare come la chiesa debba purificarsi dal peccato, rimuovendo il lievito dell'immoralità, per essere come Cristo. (1 Corinzi 5:6-8)
Cosa insegna Paolo sul giudizio nella Chiesa?
Paolo spiega che è responsabilità della chiesa giudicare i peccati interni, ma che non dovrebbe giudicare quelli esterni alla comunità, poiché questa è responsabilità di Dio. (1 Corinzi 5:12-13)
Qual è lo scopo della disciplina ecclesiastica, secondo Paolo?
La disciplina mira alla restaurazione del peccatore e alla preservazione della purezza della Chiesa, cercando sempre il pentimento e la riconciliazione. (1 Corinzi 5:5)