Mosaico decorativo

1. nunc vastaberis filia latronis obsidionem posuerunt super nos in virga percutient maxillam judicis Israël

1. E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti.

2. et tu Bethleem Ephrata parvulus es in milibus Juda ex te mihi egredietur qui sit dominator in Israël et egressus ejus ab initio a diebus æternitatis

2. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando partorirà colei che deve partorire; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele.

3. propter hoc dabit eos usque ad tempus in quo parturiens pariet reliquiæ fratrum ejus convertentur ad filios Israël

3. Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra.

4. et stabit et pascet in fortitudine Domini in sublimitate nominis Domini Dei sui et convertentur quia nunc magnificabitur usque ad terminos terræ

4. Egli stesso sarà la pace! Se Assur entrerà nella nostra terra e metterà il piede nei nostri palazzi, noi schiereremo contro di lui sette pastori e otto capi di uomini,

5. et erit iste pax Assyrius cum venerit in terram nostram et quando calcaverit in domibus nostris et suscitabimus super eum septem pastores et octo primates homines

5. che governeranno la terra di Assur con la spada, la terra di Nimrod con il suo stesso pugnale. Egli ci libererà da Assur, se entrerà nella nostra terra e metterà piede entro i nostri confini.

6. et pascent terram Assur in gladio et terram Nemrod in lanceis ejus et liberabit ab Assur cum venerit in terram nostram et cum calcaverit in finibus nostris

6. Il resto di Giacobbe sarà, in mezzo a molti popoli, come rugiada mandata dal Signore e come pioggia che cade sull'erba, che non attende nulla dall'uomo e nulla spera dai figli dell'uomo.

7. et erunt reliquiæ Jacob in medio populorum multorum quasi ros a Domino et quasi stillæ super herbam quæ non expectat virum et non præstolatur filios hominum

7. Allora il resto di Giacobbe sarà in mezzo a numerose nazioni come un leone tra le belve della foresta, come un leoncello tra greggi di pecore, il quale, se entra, calpesta e sbrana e non c'è scampo.

8. et erunt reliquiæ Jacob in gentibus in medio populorum multorum quasi leo in jumentis silvarum et quasi catulus leonis in gregibus pecorum qui cum transierit et conculcaverit et ceperit non est qui eruat

8. La tua mano si alzerà contro tutti i tuoi nemici, e tutti i tuoi avversari saranno sterminati.

9. exaltabitur manus tua super hostes tuos et omnes inimici tui interibunt

9. "In quel giorno - oracolo del Signore - distruggerò i tuoi cavalli in mezzo a te e manderò in rovina i tuoi carri;

10. et erit in die illa dicit Dominus auferam equos tuos de medio tui et disperdam quadrigas tuas

10. distruggerò le città della tua terra e demolirò tutte le tue fortezze.

11. et perdam civitates terræ tuæ et destruam omnes munitiones tuas et auferam maleficia de manu tua et divinationes non erunt in te

11. Ti strapperò di mano i sortilegi e non avrai più indovini.

12. et perire faciam sculptilia tua et statuas tuas de medio tui et non adorabis ultra opera manuum tuarum

12. Distruggerò in mezzo a te i tuoi idoli e le tue stele, né più ti prostrerai davanti a un'opera delle tue mani.

13. et evellam lucos tuos de medio tui et conteram civitates tuas

13. Estirperò da te i tuoi pali sacri, distruggerò le tue città.

14. et faciam in furore et in indignatione ultionem in omnibus gentibus quæ non audierunt

14. Con ira e furore, farò vendetta delle nazioni che non hanno voluto obbedire".



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