1. kai prosetaxen kurioV khtei megalw katapiein ton iwnan kai hn iwnaV en th koilia tou khtouV treiV hmeraV kai treiV nuktaV
2. kai proshuxato iwnaV proV kurion ton qeon autou ek thV koiliaV tou khtouV
3. kai eipen ebohsa en qliyei mou proV kurion ton qeon mou kai eishkousen mou ek koiliaV adou kraughV mou hkousaV fwnhV mou
4. aperriyaV me eiV baqh kardiaV qalasshV kai potamoi me ekuklwsan panteV oi metewrismoi sou kai ta kumata sou ep' eme dihlqon
5. kai egw eipa apwsmai ex ofqalmwn sou ara prosqhsw tou epibleyai proV ton naon ton agion sou
6. periecuqh udwr moi ewV yuchV abussoV ekuklwsen me escath edu h kefalh mou eiV scismaV orewn
7. katebhn eiV ghn hV oi mocloi authV katocoi aiwnioi kai anabhtw fqora zwhV mou kurie o qeoV mou
8. en tw ekleipein ap' emou thn yuchn mou tou kuriou emnhsqhn kai elqoi proV se h proseuch mou eiV naon agion sou
9. fulassomenoi mataia kai yeudh eleoV autwn egkatelipon
10. egw de meta fwnhV ainesewV kai exomologhsewV qusw soi osa huxamhn apodwsw soi swthriou tw kuriw
11. kai prosetagh tw khtei kai exebalen ton iwnan epi thn xhran
Note a piè di pagina:
2:1-2 - All'interno del grande pesce, Giona invoca Dio in preghiera. Questo momento di pentimento e preghiera riflette il potere della preghiera nei momenti di difficoltà e la volontà di Dio di ascoltare coloro che si pentono (vedi anche Salmo 34:17 e 1 Giovanni 1:9).
2:3-6 - Giona descrive la sua afflizione nel ventre del pesce, riconoscendo che Dio lo ha salvato da una morte imminente. Questo dimostra la misericordia di Dio, che, anche di fronte alla disobbedienza, estende la salvezza e la possibilità di riconciliazione (vedi anche Salmo 40:2-3 e 2 Pietro 3:9).
2:7-9 - Giona promette di adorare Dio e offrirgli sacrifici. Questo impegno riflette l'importanza del pentimento genuino e dell'adorazione sincera dopo la salvezza divina. Il pentimento porta trasformazione e una nuova direzione nella vita (vedi anche 1 Giovanni 1:9 ed Ebrei 13:15).
02:10 - Dio comanda al pesce di vomitare Giona sulla terraferma. Questo gesto simboleggia il nuovo inizio che Dio offre dopo il pentimento, dimostrando che Egli dà una seconda possibilità a coloro che si rivolgono a Lui (vedi anche Isaia 55:7 e Giovanni 3:16).
Versi relativi a Jonas, 2:
Giona capitolo 2 presenta la preghiera del profeta nel ventre del pesce. In che modo le avversità riconducono Giona a Dio? Questo testo poetico racconta l'angoscia e la supplica di Giona nella sua prigionia sott'acqua. Il capitolo rivela la trasformazione interiore del profeta, passando dalla ribellione alla sottomissione. Giona 2 evidenzia i temi del pentimento, della misericordia divina e dell'efficacia della preghiera sincera. Rifletti con noi su cinque passaggi biblici correlati ai temi del pentimento e della liberazione espressi in questo commovente capitolo.
Salmi 120:1: "Nella mia angoscia ho gridato al Signore ed egli mi ha risposto." - Questo salmo riflette la preghiera di Giona dal ventre del pesce, esprimendo angoscia e fiducia in Dio.
Lamentazioni 3:55-56: "Ho invocato il tuo nome, Signore, dalle profondità della fossa. Hai sentito la mia supplica: 'Non chiudete le orecchie al mio grido di sollievo!'" - Queste parole di Geremia fanno eco alla preghiera di Giona dal ventre del pesce.
Salmi 69:1-2: "Salvami, o Dio! Le acque mi salirono fino al collo. Sprofondo nel fango profondo, dove non c'è piede fermo. Sono entrato in acque profonde; le correnti mi trascinano." - Questo salmo utilizza immagini acquose per descrivere l'angoscia, simile all'esperienza di Giona.
Efesini 2:4-5: "Ma Dio, che è ricco di misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, ci ha fatti rivivere insieme a Cristo, anche quando eravamo morti nelle trasgressioni: per grazia siete stati salvati." - Questo versetto riflette il tema della misericordia e della salvezza di Dio, centrale nell'esperienza di Giona.
2 Corinzi 1:9-10: "Infatti nel nostro cuore avevamo già la condanna a morte. Ma questo è avvenuto affinché non confidassimo in noi stessi, ma in Dio, che risuscita i morti. Egli ci ha liberato e continuerà a liberarci da tale pericolo di morte. Abbiamo riposto in Lui la nostra speranza che continuerà a liberarci." - Paolo descrive un'esperienza di pre-morte e una liberazione divina, che ricorda l'esperienza di Giona.
FAQ:
Cosa fece Giona nel ventre del pesce?
Giona pregò Dio dall'interno del pesce, esprimendo pentimento e lode. Riconobbe la sovranità di Dio e chiese perdono. (Giona 2:1-9)
In che modo la preghiera di Giona sul pesce riflette il suo pentimento?
La preghiera di Giona è un esempio di umiltà e pentimento. Riconosce che solo Dio può salvare ed esprime fiducia nella Sua misericordia. (Giona 2:2-9)
Cosa fece Dio dopo la preghiera di Giona?
Dio ascoltò la preghiera di Giona e comandò al pesce di vomitarlo sulla terraferma, permettendogli di compiere la sua missione a Ninive. (Giona 2:10)
Qual è il significato dell'esperienza di Giona con il pesce?
L'esperienza di Giona con il pesce simboleggia la morte e la resurrezione, dimostrando il potere di Dio di salvare e restaurare anche nelle circostanze più difficili. (Giona 2:1-10)
Cosa possiamo imparare dal pentimento di Giona?
Il sincero pentimento di Giona ci insegna ad avere fiducia in Dio, a riconoscere i nostri errori e a cercare la sua misericordia con cuore sincero. (Giona 2:7-9)