1. admone illos principibus et potestatibus subditos esse dicto obœdire ad omne opus bonum paratos esse
2. neminem blasphemare non litigiosos esse modestos omnem ostendentes mansuetudinem ad omnes homines
3. eramus enim et nos aliquando insipientes increduli errantes servientes desideriis et voluptatibus variis in malitia et invidia agentes odibiles odientes invicem
4. cum autem benignitas et humanitas apparuit salvatoris nostri Dei
5. non ex operibus justitiæ quæ fecimus nos sed secundum suam misericordiam salvos nos fecit per lavacrum regenerationis et renovationis Spiritus Sancti
6. quem effudit in nos abunde per Jesum Christum salvatorem nostrum
7. ut justificati gratia ipsius heredes simus secundum spem vitæ æternæ
8. fidelis sermo est et de his volo te confirmare ut curent bonis operibus præesse qui credunt Deo hæc sunt bona et utilia hominibus
9. stultas autem quæstiones et genealogias et contentiones et pugnas legis devita sunt enim inutiles et vanæ
10. hereticum hominem post unam et secundam correptionem devita
11. sciens quia subversus est qui ejusmodi est et delinquit proprio judicio condemnatus
12. cum misero ad te Arteman aut Tychicum festina ad me venire Nicopolim ibi enim statui hiemare
13. Zenan legis peritum et Apollo sollicite præmitte ut nihil illis desit
14. discant autem et nostri bonis operibus præesse ad usus necessarios ut non sint infructuosi
15. salutant te qui mecum sunt omnes saluta qui nos amant in fide gratia Dei cum omnibus vobis amen
Note a piè di pagina:
3:1-2 - Paolo esorta i cristiani a essere obbedienti a coloro che sono in autorità, vivendo con mitezza e umiltà. La testimonianza cristiana non dovrebbe essere caratterizzata dalla ribellione, ma dalle buone opere e dal rispetto per gli altri (vedi anche Romani 13:1-7 e 1 Pietro 2:13-17).
3:3-7 - Paolo ricorda come un tempo vivevamo nel peccato, ma siamo stati salvati dalla misericordia di Dio. La salvezza è per grazia, non per opere, e la rigenerazione mediante lo Spirito Santo ci trasforma (vedere anche Efesini 2:1-10 e 2 Corinzi 5:17).
3:8 - Paolo sottolinea che le buone opere sono il risultato naturale di una fede genuina. La vita cristiana dovrebbe essere caratterizzata da azioni che glorificano Dio e testimoniano la nostra trasformazione (vedi anche Matteo 5:16 e Giacomo 2:14-26).
3:9-11 - Paolo mette in guardia contro discussioni e dispute sciocche che creano divisioni. L'unità della Chiesa dipende dalla fedeltà alla verità, e chi divide deve essere fermamente corretto (vedi anche Romani 16:17-18 e 1 Corinzi 1:10-13).
3:12-15 - Paolo fornisce istruzioni finali, tra cui la necessità di sostenere i missionari e compiere buone opere. Conclude con un invito a vivere in armonia e ad impegnarsi nella missione di Dio (vedi anche 2 Corinzi 9:7-8 e Filippesi 4:8).
Versi relativi a Epistula ad Titum, 3:
Tito capitolo 3 si concentra sulla vita cristiana nella società. Come dovrebbero rapportarsi i credenti al mondo? Questo testo equilibrato esorta alla sottomissione alle autorità e alla pratica delle buone opere, ricordando la trasformazione operata dalla grazia di Dio. Il capitolo tratta argomenti come la rigenerazione mediante lo Spirito Santo, la giustificazione per grazia e l'eredità della vita eterna. Paolo mette in guardia anche contro inutili divisioni e controversie nella chiesa. Consideriamo con noi cinque passaggi biblici che sono correlati ai principi pratici di questo capitolo rilevante.
Romani 13:1: "Tutti devono sottomettersi alle autorità governative, poiché non esiste autorità che non venga da Dio; le autorità esistenti sono state stabilite da lui." - Questo versetto riecheggia le istruzioni di Paolo in Tito 3:1 sulla sottomissione alle autorità.
Efesini 2:8-9: "Perché voi siete salvati per grazia, mediante la fede, e questa non viene da voi stessi, è il dono di Dio; non per le opere, affinché nessuno possa vantarsene." - Questo passaggio riflette l'insegnamento di Paolo in Tito 3:5 sulla salvezza per grazia di Dio, non per opere.
2 Timoteo 2:23: "Evita le controversie insensate e senza riserve, perché sai che provocano liti." - Paolo dà un consiglio simile in Tito 3:9, mettendo in guardia contro argomenti e controversie insensate.
Galati 5:22-23: "Ma il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé. Contro queste cose non c’è legge." - Questi frutti dello Spirito riflettono le buone opere che Paolo incoraggia in Tito 3:14.
Matteo 18:15-17: "Se tuo fratello pecca contro di te, va' e, da solo con lui, mostragli il suo errore. Se ti ascolta, hai vinto tuo fratello. Ma se non ti ascolta, porta con te uno o due altri, affinché "ogni accusa possa essere confermata dalla testimonianza di due o tre testimoni". Se si rifiuta di ascoltarti, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, trattatelo come un pagano o un pubblicano." - Questa procedura per affrontare il peccato nella chiesa è in linea con le istruzioni di Paolo in Tito 3:10-11 riguardo alla gestione delle persone che dividono.
FAQ:
Come dovrebbero rapportarsi i cristiani con le autorità?
Devono essere sottomessi, ubbidienti e pronti a ogni opera buona, evitando le contese e parlando con dolcezza. (Tito 3:1-2)
Cosa insegna Paolo sulla salvezza in Tito 3?
La salvezza non viene dalle opere, ma dalla misericordia di Dio mediante la rigenerazione nello Spirito Santo. (Tito 3:5-7)
Cosa evitare per mantenere l'unità nella Chiesa?
Paolo consiglia di evitare discussioni, genealogie, dispute e dibattiti insensati sulla legge, perché sono inutili. (Tito 3:9)
Come comportarsi con una persona faziosa nella chiesa?
Dopo uno o due avvertimenti, bisogna evitare una persona del genere, perché si è sviata ed è nel peccato. (Tito 3:10-11)
Qual è il rapporto tra le buone opere e la fede cristiana?
I cristiani dovrebbero praticare buone opere come riflesso della loro fede, portando frutto nella vita cristiana. (Tito 3:8, 14)