Mosaico decorativo

1. quis dabit capiti meo aquam et oculis meis fontem lacrimarum et plorabo die et nocte interfectos filiæ populi mei

1. Chi mi darà nel deserto un rifugio per viandanti? Lascerei il mio popolo e mi allontanerei, perché sono tutti adùlteri, una massa di traditori.

2. quis dabit me in solitudine diversorium viatorum et derelinquam populum meum et recedam ab eis quia omnes adulteri sunt cœtus prævaricatorum

2. "Tendono la loro lingua come il loro arco; non la verità ma la menzogna domina nella terra. Passano da un delitto all'altro e non conoscono me. Oracolo del Signore.

3. et extenderunt linguam suam quasi arcum mendacii et non veritatis confortati sunt in terra quia de malo ad malum egressi sunt et me non cognoverunt dicit Dominus

3. Ognuno si guardi dal suo prossimo, non fidatevi neppure del fratello, poiché ogni fratello inganna come Giacobbe e ogni amico va spargendo calunnie.

4. unusquisque se a proximo suo custodiat et in omni fratre suo non habeat fiduciam quia omnis frater subplantans subplantabit et omnis amicus fraudulenter incedet

4. Ognuno si beffa del suo prossimo, nessuno dice la verità. Hanno addestrato la lingua a dire menzogne, operano l'iniquità, incapaci di convertirsi.

5. et vir fratrem suum deridebit et veritatem non loquentur docuerunt enim linguam suam loqui mendacium ut inique agerent laboraverunt

5. Angheria su angheria, inganno su inganno; rifiutano di conoscermi". Oracolo del Signore.

6. habitatio tua in medio doli in dolo rennuerunt scire me dicit Dominus

6. Perciò dice il Signore degli eserciti: "Ecco, li raffinerò al crogiolo e li saggerò; come dovrei comportarmi con la figlia del mio popolo?

7. propterea hæc dicit Dominus exercituum ecce ego conflabo et probabo eos quid enim aliud faciam a facie filiæ populi mei

7. Saetta micidiale è la loro lingua, inganno le parole della loro bocca. Ognuno parla di pace con il prossimo, ma nell'intimo gli ordisce un tranello.

8. sagitta vulnerans lingua eorum dolum locuta est in ore suo pacem cum amico suo loquitur et occulte ponit ei insidias

8. Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?".

9. numquid super his non visitabo dicit Dominus aut in gentem hujuscemodi non ulciscetur anima mea

9. Sui monti alzerò gemiti e lamenti, un canto di lutto sui pascoli della steppa, perché sono desolati, nessuno più vi passa, né più si ode il grido del bestiame. Gli uccelli dell'aria e le bestie del cielo sono tutti fuggiti, scomparsi.

10. super montes adsumam fletum ac lamentum et super speciosa deserti planctum quoniam incensa sunt eo quod non sit vir pertransiens et non audierunt vocem possidentis a volucre cæli usque ad pecora transmigraverunt et recesserunt

10. "Ridurrò Gerusalemme a un cumulo di rovine, a un rifugio di sciacalli; ridurrò alla desolazione le città di Giuda, senza più abitanti".

11. et dabo Hierusalem in acervos harenæ et cubilia draconum et civitates Juda dabo in desolationem eo quod non sit habitator

11. Chi è così saggio da capirlo? A chi ha parlato la bocca del Signore, perché lo annunci? Perché la terra è devastata, desolata come un deserto senza passanti?

12. quis est vir sapiens qui intellegat hoc et ad quem verbum oris Domini fiat ut adnuntiet istud quare perierit terra exusta sit quasi desertum eo quod non sit qui pertranseat

12. Ha detto il Signore: "È perché hanno abbandonato la legge che avevo loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e non l'hanno seguita,

13. et dixit Dominus quia dereliquerunt legem meam quam dedi eis et non audierunt vocem meam et non ambulaverunt in ea

13. ma hanno seguito la caparbietà del loro cuore e i Baal che i loro padri avevano fatto loro conoscere".

14. et abierunt post pravitatem cordis sui et post Baalim quos didicerunt a patribus suis

14. Pertanto così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Ecco, farò loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate;

15. idcirco hæc dicit Dominus exercituum Deus Israël ecce ego cibabo eos populum istum absinthio et potum dabo eis aquam fellis

15. li disperderò in mezzo a nazioni che né loro né i loro padri hanno conosciuto e manderò dietro a loro la spada finché non li abbia sterminati".

16. et dispergam eos in gentibus quas non noverunt ipsi et patres eorum et mittam post eos gladium donec consumantur

16. Così dice il Signore degli eserciti: "Attenti, chiamate le lamentatrici, che vengano! Fate venire le più brave!".

17. hæc dicit Dominus exercituum contemplamini et vocate lamentatrices et veniant et ad eas quæ sapientes sunt mittite et properent

17. Facciano presto, per intonare su di noi un lamento. Sgorghino lacrime dai nostri occhi, le nostre palpebre stillino acqua,

18. festinent et adsumant super nos lamentum deducant oculi nostri lacrimas et palpebræ nostræ defluant aquis

18. perché una voce di lamento si ode da Sion: "Quanto siamo rovinati! Che vergogna abbandonare il paese, e vedere abbattute le nostre abitazioni!".

19. quia vox lamentationis audita est de Sion quomodo vastati sumus et confusi vehementer quia dereliquimus terram quoniam dejecta sunt tabernacula nostra

19. Udite, dunque, o donne, la parola del Signore, i vostri orecchi accolgano la parola della sua bocca. Insegnate alle vostre figlie il lamento, l'una all'altra un canto di lutto.

20. audite ergo mulieres verbum Domini et adsumat auris vestra sermonem oris ejus et docete filias vestras lamentum et unaquæque proximam suam planctum

20. Poiché la morte è entrata dalle nostre finestre, si è introdotta nei nostri palazzi, ha abbattuto i fanciulli nella via e i giovani nelle piazze.

21. quia ascendit mors per fenestras nostras ingressa est domos nostras disperdere parvulos de foris juvenes de plateis

21. Parla! Oracolo del Signore: "I cadaveri degli uomini giacciono come letame nel campo, come covoni dietro il mietitore, e nessuno li raccoglie".

22. loquere hæc dicit Dominus et cadet morticinum hominis quasi stercus super faciem regionis et quasi fænum post tergum metentis et non est qui colligat

22. Così dice il Signore: "Non si vanti il sapiente della sua sapienza, non si vanti il forte della sua forza, non si vanti il ricco della sua ricchezza.

23. hæc dicit Dominus non glorietur sapiens in sapientia sua et non glorietur fortis in fortitudine sua et non glorietur dives in divitiis suis

23. Ma chi vuol vantarsi, si vanti di avere senno e di conoscere me, perché io sono il Signore che pratico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, e di queste cose mi compiaccio. Oracolo del Signore.

24. sed in hoc glorietur qui gloriatur scire et nosse me quia ego sum Dominus qui facio misericordiam et judicium et justitiam in terra hæc enim placent mihi ait Dominus

24. Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali punirò tutti i circoncisi che rimangono non circoncisi:

25. ecce dies veniunt dicit Dominus et visitabo super omnem qui circumcisum habet præputium

25. l'Egitto, Giuda, Edom, gli Ammoniti e i Moabiti e tutti coloro che si radono le tempie, i quali abitano nel deserto, perché tutte queste nazioni e tutta la casa d'Israele sono incirconcisi nel cuore".

26. super Ægyptum et super Judam et super Edom et super filios Ammon et super Moab et super omnes qui adtonsi sunt in comam habitantes in deserto quia omnes gentes habent præputium omnis autem domus Israël incircumcisi sunt corde

26.



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