1. et locutus est Dominus ad Josue dicens loquere filiis Israël et dic eis
2. separate urbes fugitivorum de quibus locutus sum ad vos per manum Mosi
3. ut confugiat ad eas quicumque animam percusserit nescius et possit evadere iram proximi qui ultor est sanguinis
4. cum ad unam harum confugerit civitatum stabitque ante portam civitatis et loquetur senioribus urbis illius ea quæ se conprobent innocentem sicque suscipient eum et dabunt ei locum ad habitandum
5. cumque ultor sanguinis eum fuerit persecutus non tradent in manus ejus quia ignorans percussit proximum ejus nec ante biduum triduumve ejus probatur inimicus
6. et habitabit in civitate illa donec stet ante judicium causam reddens facti sui et moriatur sacerdos magnus qui fuerit in illo tempore tunc revertetur homicida et ingredietur civitatem et domum suam de qua fugerat
7. decreveruntque Cedes in Galilea montis Nepthali et Sychem in monte Ephraim et Cariatharbe ipsa est Hebron in monte Juda
8. et trans Jordanem contra orientalem plagam Hiericho statuerunt Bosor quæ sita est in campestri solitudine de tribu Ruben et Ramoth in Galaad de tribu Gad et Gaulon in Basan de tribu Manasse
9. hæ civitates constitutæ sunt cunctis filiis Israël et advenis qui habitant inter eos ut fugeret ad eas qui animam nescius percussisset et non moreretur in manu proximi effusum sanguinem vindicare cupientis donec staret ante populum expositurus causam suam
Note a piè di pagina:
20:1-3 - Dio comanda la creazione di città rifugio, a testimonianza della Sua preoccupazione per la giustizia e la protezione degli innocenti. Queste città esemplificano l'amore di Dio per la vita e la giustizia (vedi anche Numeri 35:9-15 e Deuteronomio 19:2-4).
20:4-6 - Il processo di ricerca di rifugio in una città di rifugio rivela l'importanza del pentimento e della ricerca della misericordia. La narrazione sottolinea la possibilità di restaurazione e redenzione, anche in situazioni difficili (vedi anche Salmo 51:1-2 e 1 Giovanni 1:9).
20:7-8 - La designazione di città rifugio tra le tribù illustra la misericordia di Dio nel mezzo del giudizio. Queste città sono un simbolo di speranza e del piano di Dio per la protezione dei vulnerabili (vedi anche Salmo 46:1 e Isaia 25:4).
20:9 - La protezione offerta nelle città di rifugio sottolinea il valore della vita e della giustizia di Dio. Questo sistema riflette la saggezza di Dio nel prendersi cura del Suo popolo e nel garantire che venga fatta giustizia (vedere anche Proverbi 21:15 e Michea 6:8).
20:10-15 - La creazione di città rifugio come luogo sicuro riflette l'intenzione di Dio di offrire protezione e rifugio in tempi di crisi. Questo concetto è centrale nell'esperienza di salvezza e liberazione in tutta la Bibbia (vedi anche Salmo 91:1-2 e Matteo 11:28-30).
Versi relativi a Liber Iosue, 20:
Giosuè capitolo 20 stabilisce le città di rifugio. In che modo Dio bilancia giustizia e misericordia? Questo testo cruciale descrive la designazione di sei città in cui gli accusati di omicidio colposo potrebbero cercare protezione. Il capitolo affronta i temi della giustizia, della misericordia, della protezione divina e dell'importanza di sistemi giuridici equi. Giosuè 20 illustra anche la cura di Dio per i vulnerabili. Rifletti con noi su cinque passaggi biblici che si riferiscono ai temi compassionevoli di questo capitolo illuminante.
Numeri 35:6: "Sei delle città che darai ai leviti saranno città di rifugio, dove potrà fuggire chiunque abbia ucciso qualcuno." - Questo versetto fornisce il contesto per la fondazione delle città di rifugio descritte in Giosuè 20.
Deuteronomio 19:3: "Preparate delle strade e dividete in tre parti il territorio del paese che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, perché là possa rifugiarsi chiunque avrà ucciso qualcuno." - Questo passaggio integra le istruzioni per stabilire città di rifugio descritte in Giosuè 20.
1 Cronache 6:67: "Diedero loro le seguenti città di rifugio: Sichem con i suoi pascoli sui monti di Efraim, Ghezer con i suoi pascoli," - Questo versetto elenca alcune delle città di rifugio menzionate in Giosuè 20 nel contesto della distribuzione delle città levitiche.
Salmi 46:1: "Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un aiuto sempre presente nelle avversità." - Anche se non menziona direttamente le città di rifugio, questo salmo riflette il concetto di Dio come rifugio, che è alla base dell’istituzione descritta in Giosuè 20.
Ebrei 6:18: "Dio ha fatto questo affinché, attraverso due cose immutabili nelle quali è impossibile che Dio menta, noi che ci rifugiamo in lui possiamo essere fortemente incoraggiati ad afferrare la speranza che ci è posta davanti." - Questo passaggio del Nuovo Testamento usa il linguaggio di "rifugio", riecheggiando il concetto di città di rifugio stabilito in Giosuè 20, applicandolo alla speranza in Cristo.
FAQ:
Cosa sono le città di rifugio in Giosuè 20?
Le città rifugio erano luoghi designati in cui chi commetteva un omicidio accidentale poteva cercare protezione fino al processo. (Giosuè 20:2-3)
Come venivano scelte le città rifugio?
Le città di rifugio furono scelte tra le tribù e distribuite in tutta la regione per garantire un facile accesso a tutti. (Giosuè 20:7)
Chi potrebbe rifugiarsi nelle città designate?
Chiunque uccidesse accidentalmente qualcuno poteva cercare rifugio nelle città per proteggersi dalla vendetta del parente della vittima. (Giosuè 20:9)
Qual era lo scopo principale delle città rifugio?
Lo scopo era quello di fornire un luogo sicuro a coloro che commettevano omicidi involontari, impedendo la vendetta e promuovendo la giustizia. (Giosuè 20:2-3)
Che cosa è successo alla città di Hebron?
Ebron era una delle città di rifugio e anche una città levitica, importante per la sua posizione e il suo ruolo nel sistema giudiziario. (Giosuè 20:7)