1. κύριε τίς ἐπίστευσεν τῇ ἀκοῇ ἡμῶν καὶ ὁ βραχίων κυρίου τίνι ἀπεκαλύφθη
2. ἀνηγγείλαμεν ἐναντίον αὐτοῦ ὡς παιδίον ὡς ῥίζα ἐν γῇ διψώσῃ οὐκ ἔστιν εἶδος αὐτῷ οὐδὲ δόξα καὶ εἴδομεν αὐτόν καὶ οὐκ εἶχεν εἶδος οὐδὲ κάλλος
3. ἀλλὰ τὸ εἶδος αὐτοῦ ἄτιμον ἐκλεῖπον παρὰ πάντας ἀνθρώπους ἄνθρωπος ἐν πληγῇ ὢν καὶ εἰδὼς φέρειν μαλακίαν ὅτι ἀπέστραπται τὸ πρόσωπον αὐτοῦ ἠτιμάσθη καὶ οὐκ ἐλογίσθη
4. οὗτος τὰς ἁμαρτίας ἡμῶν φέρει καὶ περὶ ἡμῶν ὀδυνᾶται καὶ ἡμεῖς ἐλογισάμεθα αὐτὸν εἶναι ἐν πόνῳ καὶ ἐν πληγῇ καὶ ἐν κακώσει
5. αὐτὸς δὲ ἐτραυματίσθη διὰ τὰς ἀνομίας ἡμῶν καὶ μεμαλάκισται διὰ τὰς ἁμαρτίας ἡμῶν παιδεία εἰρήνης ἡμῶν ἐπ’ αὐτόν τῷ μώλωπι αὐτοῦ ἡμεῖς ἰάθημεν
6. πάντες ὡς πρόβατα ἐπλανήθημεν ἄνθρωπος τῇ ὁδῷ αὐτοῦ ἐπλανήθη καὶ κύριος παρέδωκεν αὐτὸν ταῖς ἁμαρτίαις ἡμῶν
7. καὶ αὐτὸς διὰ τὸ κεκακῶσθαι οὐκ ἀνοίγει τὸ στόμα ὡς πρόβατον ἐπὶ σφαγὴν ἤχθη καὶ ὡς ἀμνὸς ἐναντίον τοῦ κείροντος αὐτὸν ἄφωνος οὕτως οὐκ ἀνοίγει τὸ στόμα αὐτοῦ
8. ἐν τῇ ταπεινώσει ἡ κρίσις αὐτοῦ ἤρθη τὴν γενεὰν αὐτοῦ τίς διηγήσεται ὅτι αἴρεται ἀπὸ τῆς γῆς ἡ ζωὴ αὐτοῦ ἀπὸ τῶν ἀνομιῶν τοῦ λαοῦ μου ἤχθη εἰς θάνατον
9. καὶ δώσω τοὺς πονηροὺς ἀντὶ τῆς ταφῆς αὐτοῦ καὶ τοὺς πλουσίους ἀντὶ τοῦ θανάτου αὐτοῦ ὅτι ἀνομίαν οὐκ ἐποίησεν οὐδὲ εὑρέθη δόλος ἐν τῷ στόματι αὐτοῦ
10. καὶ κύριος βούλεται καθαρίσαι αὐτὸν τῆς πληγῆς ἐὰν δῶτε περὶ ἁμαρτίας ἡ ψυχὴ ὑμῶν ὄψεται σπέρμα μακρόβιον καὶ βούλεται κύριος ἀφελεῖν
11. ἀπὸ τοῦ πόνου τῆς ψυχῆς αὐτοῦ δεῖξαι αὐτῷ φῶς καὶ πλάσαι τῇ συνέσει δικαιῶσαι δίκαιον εὖ δουλεύοντα πολλοῖς καὶ τὰς ἁμαρτίας αὐτῶν αὐτὸς ἀνοίσει
12. διὰ τοῦτο αὐτὸς κληρονομήσει πολλοὺς καὶ τῶν ἰσχυρῶν μεριεῖ σκῦλα ἀνθ’ ὧν παρεδόθη εἰς θάνατον ἡ ψυχὴ αὐτοῦ καὶ ἐν τοῖς ἀνόμοις ἐλογίσθη καὶ αὐτὸς ἁμαρτίας πολλῶν ἀνήνεγκεν καὶ διὰ τὰς ἁμαρτίας αὐτῶν παρεδόθη
Note a piè di pagina:
53:1-3 - Il Servo Sofferente è rifiutato e disprezzato, non riconosciuto dall'umanità. Questo richiama la sofferenza di Cristo, che assunse una forma umile e affrontò il disprezzo nella Sua missione redentrice (cfr. anche Giovanni 1:10-11 e Filippesi 2:6-8).
53:4-6 - Il Servo porta su di sé i nostri dolori e le nostre trasgressioni, essendo punito per le nostre iniquità. Questa profezia mette in luce l'espiazione vicaria di Cristo e la Sua opera redentrice sulla croce (vedere anche 1 Pietro 2:24 e Romani 5:8).
53:7-9 - Il Servo Sofferente rimane in silenzio di fronte all'oppressione, accettando il Suo sacrificio senza opporre resistenza. Questo si realizza in Gesù, condotto come un agnello al macello (cfr. anche Matteo 27,12-14 e Atti 8,32-35).
53:10-12 - La sofferenza del Servo fa parte del piano di Dio per giustificare molti. Egli vedrà il frutto della Sua obbedienza, che indica la vittoria sul peccato e sulla morte (vedi anche Ebrei 12:2 e Romani 4:25).
53:11:00 - Il Servo vedrà il risultato della Sua sofferenza e sarà soddisfatto. La Sua morte redentrice porterà la giustificazione a molti, rivelando l'eterno piano di salvezza di Dio (vedi anche 2 Corinzi 5:21 ed Ebrei 9:28).
Versi relativi a Isaías, 53:
Isaia capitolo 53 rivela il Servo sofferente. In che modo il sacrificio del Messia porta la salvezza? Questo testo profondo descrive la sofferenza indiretta del Servo, la Sua morte espiatoria e la successiva esaltazione. Il capitolo è un'anteprima dettagliata della passione di Cristo e della sua opera redentrice. Isaia 53 affronta argomenti come l'espiazione sostitutiva, la natura del peccato e la giustificazione mediante la fede. Medita con noi cinque brani biblici che illuminano le verità centrali di questo capitolo fondamentale per la fede cristiana.
Matteo 8:16-17: "Al calar della notte gli furono portati molti indemoniati, ed egli scacciò gli spiriti con una parola e guarì tutti i malati. Ciò è avvenuto per compiere quanto detto dal profeta Isaia: 'Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle nostre malattie'." - Cita direttamente Isaia 53:4, applicandolo al ministero di guarigione di Gesù.
1 Pietro 2:24-25: "Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno, affinché potessimo morire ai peccati e vivere per la giustizia; per le sue ferite sei stato guarito. Perché eravate come pecore smarrite, ma ora vi siete rivolti al Pastore e Vescovo delle vostre anime." - Allude a diverse parti di Isaia 53, applicandole all'opera redentrice di Cristo.
Atti 8:32-35: "Il testo della Scrittura che stava leggendo era questo: «Fu condotto come una pecora al macello e, come un agnello muto davanti al tosatore, non aprì bocca. Nella sua umiliazione fu privato della giustizia. Chi può parlare dei propri discendenti? Perché la sua vita è stata tolta dalla terra». L'eunuco chiese a Filippo: 'Ti prego di dirmi: di chi parla il profeta? Da se stesso o da qualcun altro?' Allora Filippo, cominciando da quel passo della Scrittura, gli annunciò la buona notizia di Gesù." - Cita Isaia 53:7-8 e mostra come fu interpretato come una profezia su Gesù.
Romani 5:19: "Perciò, come per la disobbedienza di uno solo molti sono stati costituiti peccatori, così per l'obbedienza di uno solo molti saranno costituiti giusti." - Riflette il tema di Isaia 53:11 riguardo al giusto che giustifica molti.
Marco 15:27-28: "Con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra. [E si compì la Scrittura che dice: 'Fu annoverato tra i trasgressori']." - Cita Isaia 53:12, applicandolo alla crocifissione di Gesù tra i criminali.
FAQ:
Chi è il "servo sofferente" descritto in Isaia 53?
Il "servo sofferente" è identificato come colui che soffre per i peccati del popolo, venendo rifiutato, ferito e abbattuto, ma che, attraverso la sua sofferenza, porta guarigione. (Isaia 53:3-6)
In che modo la sofferenza del servo giova al popolo?
La sofferenza del servo è descritta come un mezzo di espiazione per i peccati del popolo, portando pace e guarigione spirituale a coloro che credono. (Isaia 53:4-5)
Cosa significa che il servo "non aprì la bocca" in Isaia 53?
Ciò indica la sottomissione silenziosa e volontaria del servo alla sofferenza, senza resistenza, realizzando il piano di salvezza di Dio. (Isaia 53:7)
Qual è lo scopo della sofferenza del servo secondo Isaia 53?
La sofferenza del servo ha lo scopo di portare salvezza al popolo, prendendo su di sé la punizione per i loro peccati e portando giustizia e pace. (Isaia 53:10-11)
Cosa ci insegna Isaia 53 sulla redenzione e la giustizia di Dio?
Il brano rivela che la giustizia di Dio è soddisfatta attraverso la sofferenza del servo, che si offre in sacrificio per i peccati dell'umanità. (Isaia 53:10-12)