1. egeneto de wV h hmera auth kai hlqon oi aggeloi tou qeou parasthnai enanti kuriou kai o diaboloV hlqen en mesw autwn parasthnai enantion tou kuriou
2. kai eipen o kurioV tw diabolw poqen su erch tote eipen o diaboloV enwpion tou kuriou diaporeuqeiV thn up' ouranon kai emperipathsaV thn sumpasan pareimi
3. eipen de o kurioV proV ton diabolon prosesceV oun tw qeraponti mou iwb oti ouk estin kat' auton twn epi thV ghV anqrwpoV akakoV alhqinoV amemptoV qeosebhV apecomenoV apo pantoV kakou eti de ecetai akakiaV su de eipaV ta uparconta autou dia kenhV apolesai
4. upolabwn de o diaboloV eipen tw kuriw derma uper dermatoV osa uparcei anqrwpw uper thV yuchV autou ekteisei
5. ou mhn de alla aposteilaV thn ceira sou ayai twn ostwn autou kai twn sarkwn autou ei mhn eiV proswpon se euloghsei
6. eipen de o kurioV tw diabolw idou paradidwmi soi auton monon thn yuchn autou diafulaxon
7. exhlqen de o diaboloV apo tou kuriou kai epaisen ton iwb elkei ponhrw apo podwn ewV kefalhV
8. kai elaben ostrakon ina ton icwra xuh kai ekaqhto epi thV kopriaV exw thV polewV
9. cronou de pollou probebhkotoV eipen autw h gunh autou mecri tinoV karterhseiV legwn [9a] idou anamenw cronon eti mikron prosdecomenoV thn elpida thV swthriaV mou [9b] idou gar hfanistai sou to mnhmosunon apo thV ghV uioi kai qugatereV emhV koiliaV wdineV kai ponoi ouV eiV to kenon ekopiasa meta mocqwn [9c] su te autoV en sapria skwlhkwn kaqhsai dianuktereuwn aiqrioV [9d] kagw planhtiV kai latriV topon ek topou periercomenh kai oikian ex oikiaV prosdecomenh ton hlion pote dusetai ina anapauswmai twn mocqwn kai twn odunwn ai me nun sunecousin [9e] alla eipon ti rhma eiV kurion kai teleuta
10. o de embleyaV eipen auth wsper mia twn afronwn gunaikwn elalhsaV ei ta agaqa edexameqa ek ceiroV kuriou ta kaka ouc upoisomen en pasin toutoiV toiV sumbebhkosin autw ouden hmarten iwb toiV ceilesin enantion tou qeou
11. akousanteV de oi treiV filoi autou ta kaka panta ta epelqonta autw paregenonto ekastoV ek thV idiaV cwraV proV auton elifaV o qaimanwn basileuV baldad o saucaiwn turannoV swfar o minaiwn basileuV kai paregenonto proV auton omoqumadon tou parakalesai kai episkeyasqai auton
12. idonteV de auton porrwqen ouk epegnwsan kai bohsanteV fwnh megalh eklausan rhxanteV ekastoV thn eautou stolhn kai katapasamenoi ghn
13. parekaqisan autw epta hmeraV kai epta nuktaV kai oudeiV autwn elalhsen ewrwn gar thn plhghn deinhn ousan kai megalhn sfodra
Note a piè di pagina:
2:1-6 - Il secondo incontro celeste tra Dio e Satana riafferma l'integrità di Giobbe, che rimane fedele anche dopo le calamità. Ciò mette in luce il carattere di Giobbe e l'importanza della perseveranza nella fede di fronte alle avversità (cfr. anche Giacomo 1:2-4 e 1 Pietro 1:6-7).
2:7-8 - La malattia di Giobbe è una prova estrema di sofferenza fisica ed emotiva. Il dolore che sopporta rafforza la realtà della sofferenza umana e la vulnerabilità della condizione umana (cfr. anche Salmo 38:3-4 e 2 Corinzi 4:16-18).
2:9-10 - La moglie di Giobbe gli suggerisce di maledire Dio e morire, rivelando il dolore e la disperazione che la sofferenza può portare. La risposta di Giobbe dimostra la sua fede incrollabile e la sua resilienza, ricordandoci l'importanza di confidare in Dio anche quando coloro che ci circondano dubitano (vedi anche Romani 14:8 e Filippesi 4:13).
2:11-13 - La visita degli amici di Giobbe, venuti a confortarlo, illustra il ruolo della comunità nella sofferenza. Tuttavia, la loro presenza e il loro silenzio iniziale riflettono anche la difficoltà di comprendere la sofferenza degli altri (cfr. anche Galati 6:2 e 2 Corinzi 1:3-4).
02:13 - Il silenzio degli amici di Giobbe, che siedono accanto a lui in lutto, sottolinea la profondità della sua sofferenza. A volte essere presenti e ascoltare è più importante che cercare di offrire spiegazioni verbali o conforto (vedi anche Proverbi 25:11 ed Ecclesiaste 3:1-8).
Versi relativi a Jó, 2:
Giobbe capitolo 2 intensifica la prova dei giusti. Come reagisce Giobbe alla perdita della salute? Questo testo potente racconta la seconda sfida di Satana, l'afflizione fisica di Giobbe e la presentazione di sua moglie e dei suoi amici. Il capitolo affronta argomenti come l’integrità sotto pressione, il ruolo del coniuge nei processi e l’inizio del dibattito sulla sofferenza. Giobbe 2 pone le basi per le discussioni teologiche che seguiranno. Esplora con noi cinque passaggi biblici che si riferiscono ai temi profondi di questo capitolo cruciale.
2 Corinzi 12:7: "Perciò, affinché non mi esaltassi, mi è stata data una spina nella carne, messaggera di satana, per tormentarmi." - Questo passaggio fa eco alla sofferenza fisica di Giobbe permessa da Dio in Giobbe 2, mostrando come la sofferenza possa avere uno scopo divino.
Giacomo 1:12: "Felice è l'uomo che persevera nella prova, perché, dopo la morte, riceverà la corona della vita che Dio ha promesso a coloro che lo amano." - Questo versetto riflette la perseveranza di Giobbe di fronte alle prove descritte in Giobbe 2.
Apocalisse 2:10: "Non aver paura di ciò che stai per soffrire. Io vi dico che il diavolo getterà alcuni di voi in prigione per mettervi alla prova e per dieci giorni sarete perseguitati. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita." - Questo passaggio riecheggia la prova di fedeltà che Giobbe affronta in Giobbe 2, sottolineando l'importanza della fedeltà in mezzo alla sofferenza.
Romani 12:15: "Rallegratevi con coloro che gioiscono; piangere con chi piange." - Questo versetto riflette l'atteggiamento degli amici di Giobbe in 2:11-13, che vennero a consolarlo e a piangere con lui.
1 Pietro 3:9: "Non restituire male per male né insulto per insulto; al contrario, benedicono; poiché a questo sei stato chiamato, per ricevere in eredità la benedizione." - Questo passaggio contrasta con il suggerimento della moglie di Giobbe in 2:9, sottolineando l'importanza di mantenere l'integrità anche di fronte alle avversità.
FAQ:
Cosa accadde nella seconda prova di Giobbe?
Satana, sfidando nuovamente la fede di Giobbe, chiese a Dio di permettergli di influenzare il suo corpo. Giobbe rimase con piaghe dolorose, ma non maledisse Dio. (Giobbe 2:1-8)
Come reagì la moglie di Giobbe alla sua sofferenza?
La moglie di Giobbe gli suggerì di maledire Dio e morire, ma Giobbe la rimproverò, dicendogli che avrebbe dovuto accettare il bene e il male che Dio permetteva. (Giobbe 2:9-10)
Come reagirono gli amici di Giobbe alla sua sofferenza?
I tre amici di Giobbe, Elifaz, Bildad e Zofar, andarono a trovarlo e, quando lo videro sofferente, rimasero in silenzio per sette giorni, senza parole a causa del loro dolore. (Giobbe 2:11-13)
Quale atteggiamento aveva Giobbe nei confronti della sofferenza fisica?
Anche nel dolore più intenso, Giobbe non si ribellò a Dio. Ne mise in dubbio l'esistenza, ma mantenne la fiducia in Dio. (Giobbe 2:7-10)
Cosa ci insegna la sofferenza di Giobbe sulla fede?
La sofferenza di Giobbe ci insegna che la vera fede non dipende dalle benedizioni materiali, ma si basa su una fiducia incrollabile in Dio, indipendentemente dalle circostanze. (Giobbe 2:9-10)