Talált 4549 Eredmények: End
Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso (Romani 6, 17)
Ora però siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera. (Romani 7, 6)
Prendendo pertanto occasione da questo comandamento, il peccato scatenò in me ogni sorta di desideri. Senza la legge infatti il peccato è morto (Romani 7, 8)
Il peccato infatti, prendendo occasione dal comandamento, mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte. (Romani 7, 11)
Ciò che è bene è allora diventato morte per me? No davvero! È invece il peccato: esso per rivelarsi peccato mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene, perché il peccato apparisse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento. (Romani 7, 13)
Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. (Romani 7, 14)
ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. (Romani 7, 23)
Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, (Romani 8, 3)
La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; (Romani 8, 19)
Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. (Romani 8, 25)
Tuttavia la parola di Dio non è venuta meno. Infatti non tutti i discendenti di Israele sono Israele, (Romani 9, 6)
né per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli. No, ma: in Isacco ti sarà data una discendenza, (Romani 9, 7)