Talált 1556 Eredmények: Sol
Tu dirai in quel giorno: "Ti lodo, o Signore: tu sei stato adirato contro di me; ma la tua collera si è calmata e mi hai consolato. (Isaia 12, 1)
Infatti le stelle del cielo e le loro costellazioni non fanno brillare la loro luce, il sole si oscurerà al suo sorgere, e la luna non diffonderà la sua luce. (Isaia 13, 10)
Vi rimarranno solo racimoli, come quando si bacchiano le olive; due o tre bacche sulla cima dell'albero, quattro o cinque sui rami dell'albero. Oracolo del Signore, Dio d'Israele. (Isaia 17, 6)
In quel giorno le tue città saranno abbandonate, come quelle che l'Eveo e l'Amorreo abbandonarono di fronte ai figli d'Israele e sarà una desolazione. (Isaia 17, 9)
che manda per mare gli ambasciatori in canotti di papiro sulle acque. "Rapidi andate, messaggeri, verso la nazione slanciata e abbronzata, verso un popolo temibile da ora e per sempre, una nazione potente e vittoriosa, il cui paese è solcato da fiumi". (Isaia 18, 2)
Perché così mi parlò il Signore: "Resterò tranquillo e mirerò dalla mia dimora qual torrido calore alla luce del sole e qual nube rugiadosa al calore della mietitura". (Isaia 18, 4)
In quel tempo verranno portate al Signore degli eserciti offerte da parte di un popolo slanciato e abbronzato, da parte di un popolo terribile da ora e per sempre, un popolo potente e vittorioso, il cui paese è solcato da fiumi, verso il luogo in cui si trova il nome del Signore degli eserciti, il monte Sion. (Isaia 18, 7)
In quel giorno vi saranno in Egitto cinque città che parleranno la lingua di Canaan e giureranno per il Signore degli eserciti; una di queste si chiamerà Città del sole. (Isaia 19, 18)
Perciò dico: "Ritiratevi da me, che io pianga amaramente, non vogliate consolarmi della rovina della figlia del mio popolo!". (Isaia 22, 4)
Silenzio, o abitanti della costa, commercianti di Sidone! I tuoi messaggeri solcavano il mare (Isaia 23, 2)
Per questo la maledizione divora la terra e i suoi abitanti ne pagano il fio; per questo sono consumati gli abitanti della terra, rimarranno solo pochi uomini. (Isaia 24, 6)
Nella città è rimasta la desolazione, la porta è stata abbattuta, fatta a pezzi. (Isaia 24, 12)