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Il re del nord ritornerà, metterà in piedi un'armata più grande della precedente e dopo qualche tempo verrà decisamente con una grande armata e con molto equipaggiamento. (Daniele 11, 13)
Un altro sorgerà al suo posto; costui farà passare un esattore nello splendore del suo regno. Dopo breve tempo però sarà stroncato, ma non pubblicamente né in guerra". (Daniele 11, 20)
I vecchi dissero: "Mentre passeggiavamo soli nel giardino, costei entrò con due ancelle, poi chiuse le porte, dopo aver fatto uscire le fanciulle. (Daniele 13, 36)
Dopo averlo rimandato indietro, ordinò di far venire l'altro. Gli disse: "Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha traviato e la passione ha pervertito il tuo cuore. (Daniele 13, 56)
Dopo che il re Astiage si fu riunito ai suoi avi, Ciro il Persiano gli successe nel regno. (Daniele 14, 1)
Daniele ordinò ai suoi servi di portare della cenere e di seminarla per l'intero santuario alla presenza del re soltanto. Poi, dopo essere usciti, chiusero la porta e la sigillarono con l'anello del re e se ne andarono. (Daniele 14, 14)
Allora Daniele prese pece, sego e peli e li fece cuocere insieme, poi ne preparò focacce e le gettò nella bocca del drago. Il drago, dopo averle mangiate, scoppiò. Allora disse: "Ecco ciò che voi adorate!". (Daniele 14, 27)
Dopo ciò i figli d'Israele si convertiranno, cercheranno il Signore loro Dio e Davide loro re; trepidanti accorreranno al Signore e ai suoi beni nei giorni avvenire. (Osea 3, 5)
Dopo due giorni ci ridarà la vita, e il terzo giorno ci farà risorgere e vivremo alla sua presenza. (Osea 6, 2)
Le doglie del parto arrivano per lui, ma egli è un figlio insipiente, poiché è tempo, ma non viene per uscire dal seno materno. (Osea 13, 13)
Giorno di tenebre e di oscurità, giorno di nube e di caligine! Come l'aurora che si stende sui monti, un popolo numeroso e forte; come lui non ve ne fu mai fin dai tempi remoti e dopo lui non ve ne sarà per gli anni di tutte le generazioni! (Gioele 2, 2)
Davanti a lui il fuoco divora e dietro a lui la fiamma consuma; come il giardino dell'Eden davanti a lui è la terra ma, dopo che è passato, è un deserto desolato: da lui non c'è scampo. (Gioele 2, 3)