Mosaico decorativo

1. Maskil. Di Asaf. ascolta le parole della mia bocca.

1. psalmus Asaph Deus venerunt gentes in hereditatem tuam polluerunt templum sanctum tuum posuerunt Hierusalem in pomorum custodiam

2. Aprirò la mia bocca in parabole, rievocherò gli arcani dei tempi antichi.

2. posuerunt morticina servorum tuorum escas volatilibus cæli carnes sanctorum tuorum bestiis terræ

3. Ciò che abbiamo udito e conosciuto e i nostri padri ci hanno raccontato,

3. effuderunt sanguinem ipsorum tamquam aquam in circuitu Hierusalem et non erat qui sepeliret

4. non lo terremo nascosto ai loro figli; diremo alla generazione futura le lodi del Signore, la sua potenza e le meraviglie che egli ha compiuto.

4. facti sumus obprobrium vicinis nostris subsannatio et inlusio his qui circum nos sunt

5. Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe, ha posto una legge in Israele: ha comandato ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli,

5. usquequo Domine irasceris in finem accendetur velut ignis zelus tuus

6. perché le sappia la generazione futura, i figli che nasceranno. Anch'essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli

6. effunde iram tuam in gentes quæ te non noverunt et in regna quæ nomen tuum non invocaverunt

7. perché ripongano in Dio la loro fiducia e non dimentichino le opere di Dio, ma osservino i suoi comandi.

7. quia comederunt Jacob et locum ejus desolaverunt

8. Non siano come i loro padri, generazione ribelle e ostinata, generazione dal cuore incostante e dallo spirito infedele a Dio.

8. ne memineris iniquitatum nostrarum antiquarum cito anticipent nos misericordiæ tuæ quia pauperes facti sumus nimis

9. I figli di Efraim, valenti tiratori d'arco, voltarono le spalle nel giorno della lotta.

9. adiuva nos Deus salutaris noster propter gloriam nominis tui Domine libera nos et propitius esto peccatis nostris propter nomen tuum

10. Non osservarono l'alleanza di Dio, rifiutando di seguire la sua legge.

10. ne forte dicant in gentibus ubi est Deus eorum et innotescat in nationibus coram oculis nostris ultio sanguinis servorum tuorum qui effusus est

11. Dimenticarono le sue opere, le meraviglie che aveva loro mostrato.

11. intrœat in conspectu tuo gemitus conpeditorum secundum magnitudinem brachii tui posside filios mortificatorum

12. Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri, nel paese d'Egitto, nei campi di Tanis.

12. et redde vicinis nostris septuplum in sinu eorum inproperium ipsorum quod exprobraverunt tibi Domine

13. Divise il mare e li fece passare e fermò le acque come un argine.

13. nos autem populus tuus et oves pascuæ tuæ confitebimur tibi in sæculum in generationem et generationem adnuntiabimus laudem tuam

14. Li guidò con una nube di giorno e tutta la notte con un bagliore di fuoco.

14.

15. Spaccò le rocce nel deserto e diede loro da bere come dal grande abisso.

15.

16. Fece sgorgare ruscelli dalla rupe e scorrere l'acqua a torrenti.

16.

17. Eppure continuarono a peccare contro di lui, a ribellarsi all'Altissimo nel deserto.

17.

18. Nel loro cuore tentarono Dio, chiedendo cibo per le loro brame;

18.

19. mormorarono contro Dio dicendo: «Potrà forse Dio preparare una mensa nel deserto?».

19.

20. Ecco, egli percosse la rupe e ne scaturì acqua, e strariparono torrenti. «Potrà forse dare anche pane o preparare carne al suo popolo?».

20.

21. All'udirli il Signore ne fu adirato; un fuoco divampò contro Giacobbe e l'ira esplose contro Israele,

21.

22. perché non ebbero fede in Dio né speranza nella sua salvezza.

22.

23. Comandò alle nubi dall'alto e aprì le porte del cielo;

23.

24. fece piovere su di essi la manna per cibo e diede loro pane del cielo:

24.

25. l'uomo mangiò il pane degli angeli, diede loro cibo in abbondanza.

25.

26. Scatenò nel cielo il vento d'oriente, fece spirare l'australe con potenza;

26.

27. su di essi fece piovere la carne come polvere e gli uccelli come sabbia del mare;

27.

28. caddero in mezzo ai loro accampamenti, tutto intorno alle loro tende.

28.

29. Mangiarono e furono ben sazi, li soddisfece nel loro desiderio.

29.

30. La loro avidità non era ancora saziata, avevano ancora il cibo in bocca,

30.

31. quando l'ira di Dio si alzò contro di essi, facendo strage dei più vigorosi e abbattendo i migliori d'Israele.

31.

32. Con tutto questo continuarono a peccare e non credettero ai suoi prodigi.

32.

33. Allora dissipò come un soffio i loro giorni e i loro anni con strage repentina.

33.

34. Quando li faceva perire, lo cercavano, ritornavano e ancora si volgevano a Dio;

34.

35. ricordavano che Dio è loro rupe, e Dio, l'Altissimo, il loro salvatore;

35.

36. lo lusingavano con la bocca e gli mentivano con la lingua;

36.

37. il loro cuore non era sincero con lui e non erano fedeli alla sua alleanza.

37.

38. Ed egli, pietoso, perdonava la colpa, li perdonava invece di distruggerli. Molte volte placò la sua ira e trattenne il suo furore,

38.

39. ricordando che essi sono carne, un soffio che va e non ritorna.

39.

40. Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, lo contristarono in quelle solitudini!

40.

41. Sempre di nuovo tentavano Dio, esasperavano il Santo di Israele.

41.

42. Non si ricordavano più della sua mano, del giorno che li aveva liberati dall'oppressore,

42.

43. quando operò in Egitto i suoi prodigi, i suoi portenti nei campi di Tanis.

43.

44. Egli mutò in sangue i loro fiumi e i loro ruscelli, perché non bevessero.

44.

45. Mandò tafàni a divorarli e rane a molestarli.

45.

46. Diede ai bruchi il loro raccolto, alle locuste la loro fatica.

46.

47. Distrusse con la grandine le loro vigne, i loro sicomori con la brina.

47.

48. Consegnò alla grandine il loro bestiame, ai fulmini i loro greggi.

48.

49. Scatenò contro di essi la sua ira ardente, la collera, lo sdegno, la tribolazione, e inviò messaggeri di sventure.

49.

50. Diede sfogo alla sua ira: non li risparmiò dalla morte e diede in preda alla peste la loro vita.

50.

51. Colpì ogni primogenito in Egitto, nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.

51.

52. Fece partire come gregge il suo popolo e li guidò come branchi nel deserto.

52.

53. Li condusse sicuri e senza paura e i loro nemici li sommerse il mare.

53.

54. Li fece salire al suo luogo santo, al monte conquistato dalla sua destra.

54.

55. Scacciò davanti a loro i popoli e sulla loro eredità gettò la sorte, facendo dimorare nelle loro tende le tribù di Israele.

55.

56. Ma ancora lo tentarono, si ribellarono a Dio, l'Altissimo, non obbedirono ai suoi comandi.

56.

57. Sviati, lo tradirono come i loro padri, fallirono come un arco allentato.

57.

58. Lo provocarono con le loro alture e con i loro idoli lo resero geloso.

58.

59. Dio, all'udire, ne fu irritato e respinse duramente Israele.

59.

60. Abbandonò la dimora di Silo, la tenda che abitava tra gli uomini.

60.

61. Consegnò in schiavitù la sua forza, la sua gloria in potere del nemico.

61.

62. Diede il suo popolo in preda alla spada e contro la sua eredità si accese d'ira.

62.

63. Il fuoco divorò il fiore dei suoi giovani, le sue vergini non ebbero canti nuziali.

63.

64. I suoi sacerdoti caddero di spada e le loro vedove non fecero lamento.

64.

65. Ma poi il Signore si destò come da un sonno, come un prode assopito dal vino.

65.

66. Colpì alle spalle i suoi nemici, inflisse loro una vergogna eterna.

66.

67. Ripudiò le tende di Giuseppe, non scelse la tribù di Efraim;

67.

68. ma elesse la tribù di Giuda, il monte Sion che egli ama.

68.

69. Costruì il suo tempio alto come il cielo e come la terra stabile per sempre.

69.

70. Egli scelse Davide suo servo e lo trasse dagli ovili delle pecore.

70.

71. Lo chiamò dal seguito delle pecore madri per pascere Giacobbe suo popolo, la sua eredità Israele.

71.

72. Fu per loro pastore dal cuore integro e li guidò con mano sapiente.

72.



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