Talált 6971 Eredmények: Il Signore è Il Mio Pastore
L'angelo del Signore ordinò a Gad di riferire a Davide che salisse ad erigere un altare al Signore nell'aia di Ornan il Gebuseo. (Cronache 1 21, 18)
Davide vi andò secondo l'ordine di Gad, comunicatogli a nome del Signore. (Cronache 1 21, 19)
Davide disse a Ornan: "Cedimi il terreno dell'aia, perché io vi costruisca un altare al Signore; cedimelo per tutto il suo valore, così che il flagello cessi di infierire sul popolo". (Cronache 1 21, 22)
Ornan rispose a Davide: "Prenditelo; il re mio signore ne faccia quello che vuole. Vedi, io ti dò anche i buoi per gli olocausti, le trebbie per la legna e il grano per l'offerta; tutto io ti offro". (Cronache 1 21, 23)
Ma il re Davide disse a Ornan: "No! Lo voglio acquistare per tutto il suo valore; non presenterò al Signore una cosa che appartiene a te offrendo così un olocausto gratuitamente". (Cronache 1 21, 24)
Quindi Davide vi eresse un altare per il Signore e vi offrì olocausti e sacrifici di comunione. Invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull'altare dell'olocausto. (Cronache 1 21, 26)
Il Signore ordinò all'angelo e questi ripose la spada nel fodero. (Cronache 1 21, 27)
Allora, visto che il Signore l'aveva ascoltato sull'aia di Ornan il Gebuseo, Davide offrì là un sacrificio. (Cronache 1 21, 28)
La Dimora del Signore, eretta da Mosè nel deserto, e l'altare dell'olocausto in quel tempo stavano sull'altura che era in Gàbaon; (Cronache 1 21, 29)
ma Davide non osava recarsi là a consultare Dio perché si era molto spaventato di fronte alla spada dell'angelo del Signore. (Cronache 1 21, 30)
Davide disse: "Questa è la casa del Signore Dio e questo è l'altare per gli olocausti di Israele". (Cronache 1 22, 1)
Davide pensava: "Mio figlio Salomone è ancora giovane e inesperto, mentre la costruzione da erigersi per il Signore deve essere straordinariamente grande, tale da suscitare fama e ammirazione in tutti i paesi; per questo ne farò i preparativi io". Davide, prima di morire, effettuò preparativi imponenti. (Cronache 1 22, 5)