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Prima dell'ora del suo eterno sonno, così attestò davanti al Signore e al suo Messia: "Denari e neanche dei sandali, da alcun vivente ho accettato" e nessuno poté contraddirlo. Perfino dopo la sua morte profetizzò, predicendo al re la sua fine; anche dal sepolcro levò ancora la voce per allontanare in una profezia l'iniquità dal popolo. (Siracide 46, 19)
Introdusse musicanti davanti all'altare; raddolcendo i canti con i loro suoni; (Siracide 47, 9)
conferì splendore alle feste, abbellì le solennità fino alla perfezione, facendo lodare il nome santo di Dio ed echeggiare fin dal mattino il santuario. (Siracide 47, 10)
La tua scienza ricoprì la terra, riempiendola di sentenze difficili. (Siracide 47, 15)
Nel nome del Signore Dio, che è chiamato Dio di Israele, accumulasti l'oro quasi fosse stagno, come il piombo rendesti abbondante l'argento. (Siracide 47, 18)
Così deturpasti la tua gloria e profanasti la tua discendenza, sì da attirare l'ira divina sui tuoi figli e sofferenze con la tua follia. (Siracide 47, 20)
Salomone andò a riposare con i suoi padri, lasciando dopo di sé un discendente, stoltezza del popolo e privo di senno, Roboàmo, che si alienò il popolo con i suoi consigli. (Siracide 47, 23)
Essi commisero ogni genere di malvagità finché non giunse su di loro la vendetta. (Siracide 47, 25)
Per comando del Signore chiuse il cielo, fece scendere così tre volte il fuoco. (Siracide 48, 3)
Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? (Siracide 48, 4)
Sentisti sul Sinai rimproveri, sull'Oreb sentenze di vendetta. (Siracide 48, 7)
Invocarono il Signore misericordioso, stendendo le mani verso di lui. Il Santo li ascoltò subito dal cielo e li liberò per mezzo di Isaia. (Siracide 48, 20)