Talált 1334 Eredmények: Città
La voce del Signore grida alla città! Ascoltate tribù e convenuti della città: (Michea 6, 9)
I ricchi della città sono pieni di violenza e i suoi abitanti dicono menzogna. (Michea 6, 12)
Guai alla città sanguinaria, piena di menzogne, colma di rapine, che non cessa di depredare! (Nahum 3, 1)
Egli dei re si fa beffe, e dei capi si ride; si fa gioco di ogni fortezza, assale una città e la conquista. (Abacuc 1, 10)
Poiché tu hai spogliato molte genti, gli altri popoli spoglieranno te, a causa del sangue umano versato, della violenza fatta alla regione, alla città e ai suoi abitanti. (Abacuc 2, 8)
Guai a chi costruisce una città sul sangue e fonda un castello sull'iniquità. (Abacuc 2, 12)
poiché lo scempio fatto al Libano ricadrà su di te e il massacro degli animali ti colmerà di spavento, a causa del sangue umano versato, della violenza fatta alla regione, alla città e a tutti i suoi abitanti. (Abacuc 2, 17)
Alloggeranno in mezzo a lei, a branchi, tutti gli animali della valle. Anche il pellicano, anche il riccio albergheranno nei suoi capitelli; il gufo striderà sulle finestre e il corvo sulle soglie. 15È questa la città gaudente che si sentiva sicura e che pensava: "Io e non altri all'infuori di me"? Come mai è diventata un deserto, un rifugio di animali? Chiunque le passa vicino fischia e agita la mano. (Sofonia 2, 14)
Guai alla città ribelle e contaminata, alla città prepotente! (Sofonia 3, 1)
Ho sterminato le nazioni, le loro torri d'angolo sono state distrutte; ho reso deserte le loro strade sì che non c'è alcun passante; sono state depredate le loro città e nessuno più le abita. (Sofonia 3, 6)
Allora l'angelo del Signore disse: "Signore degli eserciti, fino a quando rifiuterai di aver pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le quali sei sdegnato? Sono ormai settant'anni!". (Zaccaria 1, 12)
Fa' sapere anche questo: Così dice il Signore degli eserciti: Le mie città avranno sovrabbondanza di beni, il Signore avrà ancora compassione di Sion ed eleggerà di nuovo Gerusalemme". (Zaccaria 1, 17)