Mosaico decorativo

Talált 1391 Eredmények: Città Santa

  • Nabucodònosor re di Babilonia giunse presso la città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano. (Re 2 24, 11)

  • La città rimase assediata fino all'undecimo anno del re Sedecìa. (Re 2 25, 2)

  • Al nono giorno del quarto mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per la popolazione, (Re 2 25, 3)

  • fu aperta una breccia nelle mura della città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano tutt'intorno alla città, presero la via dell'Araba. (Re 2 25, 4)

  • Nabuzardàn capo delle guardie deportò il resto del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine. (Re 2 25, 11)

  • Dalla città egli prese un funzionario, che era a capo dei guerrieri, cinque uomini fra gli intimi del re, che furono trovati in città, il segretario del capo dell'esercito, che arruolava il popolo del paese, e sessanta uomini del popolo del paese, che si trovavano in città. (Re 2 25, 19)

  • Ecco i re che regnarono nel paese di Edom, prima che gli Israeliti avessero un re: Bela, figlio di Beòr; la sua città si chiamava Dinàba. (Cronache 1 1, 43)

  • Morto Cusàm, divenne re al suo posto Hadàd figlio di Bedàd, il quale sconfisse i Madianiti nei campi di Moab; la sua città si chiamava Avit. (Cronache 1 1, 46)

  • Morto Baal-Canàn, divenne re al suo posto Hadàd; la sua città si chiamava Pai; sua moglie si chiamava Mechetabèl, figlia di Matred, figlia di Mezaàb. (Cronache 1 1, 50)

  • Segùb generò Iair, cui appartennero ventitré città nella regione di Gàlaad. (Cronache 1 2, 22)

  • Ghesur e Aram presero loro i villaggi di Iair con Kenat e le dipendenze: sessanta città. Tutti questi furono figli di Machir, padre di Gàlaad. (Cronache 1 2, 23)

  • in Bet-Marcabòt, in Cazar-Susìm, in Bet-Bireì e in Saaràim. Queste furono le loro città fino al regno di Davide. (Cronache 1 4, 31)


"É loucura fixar o olhar no que rapidamente passa". São Padre Pio de Pietrelcina