Talált 1884 Eredmények: Cielo E Terra
Mentre egli parlava con me, caddi svenuto con la faccia a terra; ma egli mi toccò e mi fece alzare. (Daniele 8, 18)
Egli ha messo in atto quelle parole che aveva pronunziate contro di noi e i nostri governanti, mandando su di noi un male così grande quale mai, sotto il cielo, era venuto a Gerusalemme. (Daniele 9, 12)
Udii il suono delle sue parole, ma, appena udito il suono delle sue parole, caddi stordito con la faccia a terra. (Daniele 10, 9)
Mentre egli parlava con me in questa maniera, chinai la faccia a terra e ammutolii. (Daniele 10, 15)
ma appena si sarà affermato, il suo regno verrà smembrato e diviso ai quattro venti del cielo, ma non fra i suoi discendenti né con la stessa forza che egli possedeva; il suo regno sarà infatti smembrato e dato ad altri anziché ai suoi discendenti. (Daniele 11, 4)
L'invasore farà ciò che vuole e nessuno gli si potrà opporre; si stabilirà in quella magnifica terra e la distruzione sarà nelle sue mani. (Daniele 11, 16)
Sorgerà quindi al suo posto uno che manderà esattori nella terra perla del suo regno, ma in pochi giorni sarà stroncato, non nel furore di una rivolta né in battaglia. (Daniele 11, 20)
Entrerà anche in quella magnifica terra e molti paesi soccomberanno. Questi però scamperanno dalla sua mano: Edom, Moab e gran parte degli Ammoniti. (Daniele 11, 41)
Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. (Daniele 12, 2)
Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo. (Daniele 12, 7)
persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi. (Daniele 13, 9)
Essa piangendo alzò gli occhi al cielo, con il cuore pieno di fiducia nel Signore. (Daniele 13, 35)