Talált 367 Eredmények: Giacobbe

  • Giacobbe allora si adirò e apostrofò Làbano, al quale disse: «Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato, perché ti sia messo a inseguirmi? (Genesi 31, 36)

  • Làbano allora rispose e disse a Giacobbe: «Queste figlie sono mie figlie e questi figli sono miei figli; questo bestiame è il mio bestiame e quanto tu vedi è mio. E che potrei fare oggi a queste mie figlie o ai figli che esse hanno messi al mondo? (Genesi 31, 43)

  • Giacobbe prese una pietra e la eresse come una stele. (Genesi 31, 45)

  • Làbano lo chiamò Iegar-Saaduta, mentre Giacobbe lo chiamò Gal-Ed. (Genesi 31, 47)

  • Soggiunse Làbano a Giacobbe: «Ecco questo mucchio ed ecco questa stele, che io ho eretta tra me e te. (Genesi 31, 51)

  • Il Dio di Abramo e il Dio di Nacor siano giudici tra di noi». Giacobbe giurò per il Terrore di suo padre Isacco. (Genesi 31, 53)

  • Mentre Giacobbe continuava il viaggio, gli si fecero incontro gli angeli di Dio. (Genesi 32, 2)

  • Giacobbe al vederli disse: «Questo è l'accampamento di Dio» e chiamò quel luogo Macanaim. (Genesi 32, 3)

  • Poi Giacobbe mandò avanti a sé alcuni messaggeri al fratello Esaù, nel paese di Seir, la campagna di Edom. (Genesi 32, 4)

  • Diede loro questo comando: «Direte al mio signore Esaù: Dice il tuo servo Giacobbe: Sono stato forestiero presso Làbano e vi sono restato fino ad ora. (Genesi 32, 5)

  • I messaggeri tornarono da Giacobbe, dicendo: «Siamo stati da tuo fratello Esaù; ora egli stesso sta venendoti incontro e ha con sé quattrocento uomini». (Genesi 32, 7)

  • Giacobbe si spaventò molto e si sentì angosciato; allora divise in due accampamenti la gente che era con lui, il gregge, gli armenti e i cammelli. (Genesi 32, 8)


“Quem te agita e te atormenta é o demônio.Quem te consola é Deus”! São Padre Pio de Pietrelcina