Talált 7161 Eredmények: Venimento Del Signore
Poi asportò di là tutti i tesori del tempio del Signore, i tesori del palazzo reale e frantumò tutti gli oggetti d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fabbricato per il santuario del Signore, secondo quello che il Signore gli aveva detto. (Re 2 24, 13)
Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto Ioiakìm. (Re 2 24, 19)
Questo accadde a Gerusalemme e a Giuda a motivo dell'ira del Signore, fino al punto che li rigettò dal suo cospetto. Sedecia poi si ribellò al re di Babilonia. (Re 2 24, 20)
Egli incendiò il tempio del Signore, il palazzo reale e tutte le case di Gerusalemme. (Re 2 25, 9)
I Caldei spezzarono le colonne di bronzo che erano nel tempio del Signore, le basi e il mare di bronzo che si trovavano nel tempio del Signore e ne portarono il bronzo a Babilonia. (Re 2 25, 13)
Prese ancora ambedue le colonne, il mare di bronzo e i bacini che Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Il peso del bronzo di tutti questi oggetti era incalcolabile. (Re 2 25, 16)
Figli di Giuda: Er, Onan, Sela; i tre gli nacquero dalla figlia di Sua la cananea. Er, primogenito di Giuda, era malvagio agli occhi del Signore, che perciò lo fece morire. (Cronache 1 2, 3)
Iozadak partì quando il Signore, per mezzo di Nabucodònosor, fece deportare Giuda e Gerusalemme. (Cronache 1 5, 41)
Sallum, figlio di Kore, figlio di Ebiasaf, figlio di Korach e i suoi fratelli della casa di suo padre; i Korachiti dovevano prestare servizio come guardiani della soglia della tenda; i loro padri erano stati preposti all'accampamento del Signore come custodi dell'ingresso. (Cronache 1 9, 19)
Finees, figlio di Eleazaro, era stato un tempo il loro capo: il Signore sia con lui! (Cronache 1 9, 20)
Essi e i loro figli erano preposti alle porte del tempio del Signore, cioè nella casa della tenda, ai posti di guardia. (Cronache 1 9, 23)
Saul morì a causa della sua infedeltà commessa contro il Signore, giacché non aveva osservato la parola del Signore e perché aveva consultato una negromante per interrogarla. (Cronache 1 10, 13)