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Ma debbo rimproverarti che non hai più l'amore di un tempo. (Apocalisse 2, 4)
Considera da quale altezza sei caduto e ritorna alla condotta di prima. Altrimenti io verrò a te e, se non ti sarai convertito, rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto. (Apocalisse 2, 5)
Non aver paura delle sofferenze che ti attendono. Ecco: il diavolo sta per gettare in carcere alcuni di voi, affinché siate messi alla prova; avrete una tribolazione di dieci giorni. Rimani fedele sino alla morte e ti darò la corona della vita. (Apocalisse 2, 10)
Ma debbo rimproverarti per alcune cose, che cioè permetti che taluni costì professino la dottrina di Balaam, quello che suggeriva a Balak di porre un inciampo davanti ai figli d'Israele, inducendoli a mangiare carne immolata agli idoli e a fornicare. (Apocalisse 2, 14)
Ma debbo rimproverarti che permetti alla donna Gezabele, che si vanta d'essere profetessa, di istigare i miei servi, con i suoi insegnamenti, a prostituirsi mangiando carne immolata agl'idoli. (Apocalisse 2, 20)
Le ho dato tempo per ravvedersi, ma ella si rifiuta di convertirsi dalla sua prostituzione. (Apocalisse 2, 21)
Al vittorioso, quello che osserverà sino alla fine i miei precetti, darò potestà sulle nazioni (Apocalisse 2, 26)
e le governerà con verga di ferro, come i vasi d'argilla le frantumerà, (Apocalisse 2, 27)
Tieni, dunque, in mente come hai ricevuto e udito; conserva e convertiti. Se tu però non sarai vigilante, verrò come un ladro, cioè senza che tu sappia l'ora della mia venuta. (Apocalisse 3, 3)
All'angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Così parla il Santo, il Verace, colui che possiede la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre. (Apocalisse 3, 7)
Poiché hai conservato la mia parola di costanza, anch'io ti preserverò dall'ora della prova che sta per abbattersi su tutto il mondo abitato e affliggerà gli abitanti della terra. (Apocalisse 3, 10)
Il vittorioso, lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio e giammai ne uscirà; vi scriverò il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, la nuova Gerusalemme che discende dal cielo da presso il mio Dio, e inoltre il mio nome nuovo. (Apocalisse 3, 12)