Talált 1537 Eredmények: Um
I vostri superstiti si ricorderanno di me tra le genti presso cui saranno condotti prigionieri, di me che ho frantumato il loro cuore prostituito, che si è staccato da me, e i loro occhi, prostituitisi seguendo i loro idoli, e resteranno con il volto angosciato per i mali che hanno fatto con tutte le loro abominazioni. (Ezechiele 6, 9)
Conoscerete che io sono il Signore quando tra i loro idoli ci saranno i loro feriti attorno ai loro altari, su ogni colle elevato, su ogni cima, sotto ogni albero verde e sotto ogni quercia frondosa, là dove offrono profumi soavi a tutti i loro idoli. (Ezechiele 6, 13)
E' giunto il momento, è arrivato il giorno. Chi compra non si rallegri e chi vende non si rattristi, perché la furia incombe su tutta la sua tumultuosa potenza. (Ezechiele 7, 12)
Sì, chi vende non torna alla merce venduta, ma nei viventi resta la vita; però nessuna forza economica ritornerà alla sua tumultuosa potenza e la vita di chi è nella colpa non si reggerà. (Ezechiele 7, 13)
Suonate la tromba. Ciascuno si metterà sull'attenti, ma non si andrà alla guerra; la mia furia incombe sopra tutta la sua tumultuosa potenza. (Ezechiele 7, 14)
La spada fuori, la peste e la fame in casa, chi è in campagna muore di spada e chi è in città lo consuma la fame e la peste. (Ezechiele 7, 15)
Ecco: vidi una forma dall'aspetto umano; l'aspetto dai fianchi in giù era di fuoco e dai fianchi in su era luminoso come il luccicare dell'elettro. (Ezechiele 8, 2)
E settanta anziani d'Israele, con Iazanià, figlio di Safan, ritto in mezzo a loro, stavano in piedi di fronte ad esse, ciascuno con un turibolo in mano, mentre si alzava la nuvola profumata dell'incenso. (Ezechiele 8, 11)
Allora una voce potente gridò al mio orecchio: "E' arrivata l'ispezione per la città; ciascuno abbia il suo funesto strumento in mano". (Ezechiele 9, 1)
Ed ecco arrivare sei uomini dalla porta superiore che guarda a nord, ciascuno con in mano uno strumento letale: in mezzo a loro c'era un uomo vestito di lino col calamaio da scriba sul fianco; giunti, si fermarono a fianco dell'altare di bronzo. (Ezechiele 9, 2)
Il rumore delle ali dei cherubini si era sentito fin nel cortile esterno, come la voce dell'Onnipotente quando parla. (Ezechiele 10, 5)
Si era intravista nei cherubini la sagoma di un braccio umano sotto le loro ali. (Ezechiele 10, 8)