Talált 729 Eredmények: Servizio Di Tempio
Tutti questi erano al servizio del re, oltre a quelli che il re aveva stabilito nelle città fortificate in Giuda. (Cronache 2 17, 19)
Allora Giosafat si levò in piedi nell'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio del Signore di fronte al nuovo cortile (Cronache 2 20, 5)
"Se cadrà sopra di noi la sventura, la spada, l'inondazione, la peste o la carestia e ci presenteremo davanti a questo tempio e davanti a te, perché il tuo nome risiede in questo tempio, e grideremo a te dalla nostra tribolazione, allora tu ascolterai e ci verrai in soccorso". (Cronache 2 20, 9)
Entrarono in Gerusalemme con arpe, cetre e trombe fino al tempio del Signore. (Cronache 2 20, 28)
Mentre faceva giustizia della famiglia di Acab, Ieu incontrò i capi di Giuda e i nipoti di Acazia, che gli prestavano servizio, e li uccise. (Cronache 2 22, 8)
Egli rimase con lei nel tempio di Dio, nascosto, per sei anni; frattanto Atalia regnava nel paese. (Cronache 2 22, 12)
Tutta l'assemblea concluse un patto con il re nel tempio di Dio e Ioiadà disse loro: "Ecco il figlio del re; egli regnerà come il Signore ha promesso ai figli di Davide. (Cronache 2 23, 3)
Questo è ciò che dovete fare: la terza parte di voi, che prestano servizio il sabato come sacerdoti e leviti, farà la guardia alle soglie; (Cronache 2 23, 4)
un'altra terza parte starà nel palazzo del re, e un terzo alla porta della Fondazione, mentre tutto il popolo starà nei cortili del tempio del Signore. (Cronache 2 23, 5)
Nessuno entri nel tempio del Signore ad eccezione dei sacerdoti e dei leviti che sono di servizio. Questi entreranno, perché sono consacrati; tutto il popolo osserverà la prescrizione del Signore. (Cronache 2 23, 6)
I leviti faranno il cerchio intorno al re, ognuno con le sue armi in mano. Chi entra nel tempio sarà messo a morte; essi saranno vicini al re dovunque egli vada". (Cronache 2 23, 7)
I leviti e tutto Giuda eseguirono tutto ciò che aveva ordinato il sacerdote Ioiadà. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli che ne uscivano, perché il sacerdote Ioiadà non aveva licenziato nessuna classe. (Cronache 2 23, 8)