Talált 1655 Eredmények: Rio
i suoi pilastri: due cubiti; l'atrio della porta era dalla parte verso l'interno. (Ezechiele 40, 9)
Nelle celle e nei loro pilastri c'erano inferriate, dentro la porta, tutt'attorno, con finestre anche nell'atrio. Sui pilastri erano disegnate delle palme. (Ezechiele 40, 16)
Il lastricato ai fianchi delle porte era largo quanto la profondità delle porte stesse: era il lastricato inferiore. (Ezechiele 40, 18)
Misurò la lunghezza dalla porta inferiore fino al cortile interno, da fuori: cento cubiti, da oriente a settentrione. (Ezechiele 40, 19)
Della porta che è rivolta a settentrione sul cortile esterno misurò profondità e larghezza; (Ezechiele 40, 20)
le sue celle, tre da una parte e tre dall'altra, i suoi pilastri e il suo atrio avevano le stesse misure della porta precedente: cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di larghezza. (Ezechiele 40, 21)
Le sue finestre, il suo atrio e le sue palme erano delle misure della porta che è a oriente. Vi si saliva per sette gradini: l'atrio era davanti. (Ezechiele 40, 22)
Dalla porta del cortile interno, verso quella settentrionale, come per l'orientale, misurò da porta a porta: c'erano cento cubiti. (Ezechiele 40, 23)
Poi mi fece andare a sud: lì c'era la porta verso sud: misurò i suoi pilastri e il suo atrio: misurava come le altre. (Ezechiele 40, 24)
Le sue finestre e il suo atrio tutt'intorno erano come le altre finestre. Aveva cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di larghezza. (Ezechiele 40, 25)
le sue celle, i suoi pilastri, il suo atrio avevano le stesse misure e così le finestre sue e del suo atrio da ogni lato. Aveva cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di larghezza. (Ezechiele 40, 29)
Il suo atrio dava sul cortile esterno. C'erano palme sui suoi pilastri e c'erano otto gradini da salire. (Ezechiele 40, 31)