Talált 1655 Eredmények: Rio
Ma stimò la nostra vita un gioco da bambini e l'esistenza un mercato vantaggioso. Dice: "Da qualunque parte, anche dal male, è necessario guadagnare". (Sapienza 15, 12)
Ma essi onorano anche gli animali più odiosi: infatti paragonati agli altri, per stupidità, sono inferiori; (Sapienza 15, 18)
Invece di questo castigo, beneficasti il tuo popolo; per soddisfarne l'ardente desiderio, preparasti un cibo di gusto meraviglioso, le quaglie, (Sapienza 16, 2)
Veramente era necessario che su quei tiranni sopravvenisse una inevitabile indigenza, ma a questi solo che si mostrasse come erano tormentati i loro nemici. (Sapienza 16, 4)
Al contrario nutristi il tuo popolo con il cibo degli angeli e preparasti per loro dal cielo un pane già pronto, senza fatica, capace di procurare ogni delizia e di soddisfare ogni gusto. (Sapienza 16, 20)
Veramente quel tuo sostentamento manifestava la tua dolcezza per i figli, adattandosi al desiderio di chi ne mangiava, si mutava in ciò che uno voleva. (Sapienza 16, 21)
Ma questo, al contrario, per nutrire i giusti, dimenticava anche la propria potenza. (Sapienza 16, 23)
Per questo anche allora, piegandosi a tutto, serviva al tuo dono che tutto nutre, secondo il desiderio di quanti erano nel bisogno, (Sapienza 16, 25)
perché fosse noto che è necessario prevenire il sole per renderti grazie e incontrarti al sorgere della luce, (Sapienza 16, 28)
perché tutti furono legati all'unica catena delle tenebre. Il sibilo del vento, o il melodioso canto di uccelli tra i rami degli alberi frondosi, o il mormorio dell'acqua che scorre con forza, (Sapienza 17, 18)
perché un uomo irreprensibile s'affrettò a combattere; portando le armi del suo ministero, preghiera e incenso espiatorio, si oppose alla collera divina e mise fine alla calamità, mostrando di essere tuo servo. (Sapienza 18, 21)
Difatti, mentre erano ancora in lutto, e si lamentavano sulle tombe dei morti, li sconvolse un altro folle ragionamento: coloro che supplicando avevano scacciato, proprio quelli inseguirono come fuggitivi. (Sapienza 19, 3)