Talált 1994 Eredmények: Promesso Terra
Sì, la mia mano fondò la terra e la mia destra distese i cieli. Io li chiamo e insieme essi si presentano. (Isaia 48, 13)
Uscite da Babilonia, fuggite dai Caldei! Con voce di giubilo annunciate, fate sapere questo, divulgatelo fino all'estremità della terra. Dite: "Il Signore ha redento il suo servo Giacobbe". (Isaia 48, 20)
e disse: "E' poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele; perciò ti farò luce delle nazioni, perché la mia salvezza raggiunga l'estremità della terra". (Isaia 49, 6)
Ecco, questi vengono da lontano, ecco, quelli dal settentrione e dall'occidente, e quelli dalla terra di Assuan". (Isaia 49, 12)
Giubilate, o cieli, esulta, o terra, tripudiate di gioia, o monti! Perché il Signore consola il suo popolo e ha compassione dei suoi afflitti. (Isaia 49, 13)
I re saranno i tuoi padri e le loro principesse tue nutrici. Con la faccia a terra essi si prosterneranno davanti a te e lambiranno la polvere dei tuoi piedi; allora saprai che io sono il Signore e che non saranno confusi quelli che sperano in me. (Isaia 49, 23)
Levate i vostri occhi al cielo e guardate la terra di sotto, perché i cieli si dissolveranno come una nube, la terra si logorerà come un vestito e i suoi abitanti periranno come mosche, ma la mia salvezza rimarrà in eterno e la mia giustizia non tramonterà. (Isaia 51, 6)
Tu hai dimenticato il Signore che ti creò, distese i cieli e fondò la terra; non cessavi di tremare tutto il giorno davanti allo sdegno dell'oppressore, quando tentava di distruggerti. Ma dov'è ora lo sdegno dell'oppressore? (Isaia 51, 13)
Ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto all'ombra della mia mano, quando distesi i cieli e fondai la terra e dissi a Sion: "Tu sei il mio popolo". (Isaia 51, 16)
Il Signore mette a nudo il braccio della sua santità davanti a tutti i popoli, e tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. (Isaia 52, 10)
Crebbe come un virgulto davanti a lui e come una radice che sbocciava da arida terra. Non aveva figura né splendore per attirare i nostri sguardi, né prestanza, sì da poterlo apprezzare. (Isaia 53, 2)
Con violenza e condanna fu strappato via; chi riflette al suo destino? Sì, è stato tolto dalla terra dei vivi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. (Isaia 53, 8)