Talált 1667 Eredmények: Lie
Poiché essi glielo ripetevano ogni giorno ed egli non li ascoltava, riferirono la cosa ad Aman, per vedere se Mardocheo avesse persistito nei suoi propositi; era stato infatti detto loro che era ebreo. (Ester 3, 4)
Avendo chiesto il parere dei consiglieri per raggiungere questo scopo, Aman, che eccelle in prudenza fra di noi, immutabile nella devozione e inalterato nella costante fedeltà, insignito della seconda dignità nel regno, (Ester 3, 13)
Vennero anche le serve di Ester e i suoi eunuchi e la misero al corrente. La regina fu presa da grande angoscia; mandò vestiti a Mardocheo perché se ne rivestisse, togliendosi il sacco, ma egli non li accettò. (Ester 4, 4)
gli dette anche la copia del testo di sterminio che era stata promulgata a Susa, perché la mostrasse ad Ester, gliela facesse conoscere e le ingiungesse di andare dal re per implorarlo e chiedergli grazia per il suo popolo. (Ester 4, 8)
Tuttavia Aman si dominò, andò a casa sua e fece chiamare i suoi fedeli e Zeres, sua moglie, (Ester 5, 10)
La moglie Zeres e i suoi fedeli gli dissero: "Si faccia un patibolo alto cinquanta cubiti e domattina parlane al re e vi si impicchi Mardocheo; va' poi contento al banchetto con il re". Piacque la cosa ad Aman e fu preparato il patibolo. (Ester 5, 14)
raccontò a Zeres, sua moglie, e ai suoi fedeli tutto quello che era successo. I suoi saggi e Zeres, sua moglie, gli dissero: "Se Mardocheo, davanti a cui hai cominciato ad abbassarti, è della stirpe degli Ebrei, non potrai resistergli, ma tu cadrai davanti a lui". (Ester 6, 13)
Incapace di contenere il suo orgoglio, tramò di toglierci il dominio e anche la vita, (Ester 8, 12)
C'era nella regione di Uz un uomo chiamato Giobbe. Quest'uomo era integro e retto, timorato di Dio e alieno dal male. (Giobbe 1, 1)
Gli erano nati sette figli e tre figlie. (Giobbe 1, 2)
E il Signore a satana: "Hai fatto attenzione al mio servo Giobbe? Sulla terra non c'è un altro come lui: uomo integro e retto, timorato di Dio e alieno dal male". (Giobbe 1, 8)
Or avvenne che il giorno in cui i suoi figli e le sue figlie mangiavano e bevevano in casa del loro fratello maggiore, (Giobbe 1, 13)