Talált 1906 Eredmények: Ira
Tutti costoro non ripeteranno forse una satira, motti enigmatici contro di lui? Essi diranno: Guai a chi ammassa quello degli altri e si carica d'un fardello di pegni! (Abacuc 2, 6)
Sì! La violenza fatta al Libano ti ricadrà sopra e la strage degli animali ti atterrirà! Perché hai versato sangue umano, fatto violenza al paese, alla città e a tutti i suoi abitanti! (Abacuc 2, 17)
Signore, ho udito parlare di te, ti temo, Signore, per l'opera tua! In questo tempo rinnovala, in questo tempo falla conoscere! Nell'ira ricordati della misericordia! (Abacuc 3, 2)
Forse divampa contro i fiumi, Signore, la tua ira o contro il mare è il tuo furore, tu che cavalchi sopra i tuoi destrieri, sopra i tuoi carri vittoriosi? (Abacuc 3, 8)
Con rabbia tu penetri nel suolo, con ira tu spaventi le genti! (Abacuc 3, 12)
I loro beni saranno saccheggiati e le loro case distrutte; costruiranno case, ma senza abitarle, pianteranno vigne, ma senza berne il vino. (Sofonia 1, 13)
prima che siate dispersi lontano come pula che passa in un giorno, prima che venga su di voi l'ardore dell'ira del Signore, prima che venga su di voi il giorno dell'ira del Signore! (Sofonia 2, 2)
Cercate il Signore tutti voi umili del paese, che praticate i suoi decreti! Cercate la giustizia, cercate l'umiltà! Forse sarete al riparo nel giorno dell'ira del Signore! (Sofonia 2, 3)
Perciò, come io vivo, oracolo del Signore, Dio d'Israele: Moab sarà come Sodoma e i figli di Ammon come Gomorra: un campo di cardi e un mucchio di sale e una desolazione perpetua! Il resto del mio popolo li deprederà, il rimanente della mia nazione se ne impadronirà! (Sofonia 2, 9)
Guai alla città ribelle e impura, alla città tiranna! (Sofonia 3, 1)
Perciò aspettatemi, oracolo del Signore, nel giorno in cui mi leverò come accusatore; sì, è mia decisione radunar le genti, convocare i regni, per riversare su di voi il mio sdegno, tutto l'ardore della mia ira! Sì, con il fuoco della mia gelosia consumerò tutta la terra! (Sofonia 3, 8)
il resto d'Israele. Non commetteranno più l'iniquità e non diranno più menzogne, non si troverà più nella loro bocca una lingua bugiarda. Pascoleranno e riposeranno senza che alcuno li molesti. (Sofonia 3, 13)