Mosaico decorativo

Talált 5533 Eredmények: Figlio Della Promessa

  • Poi Davide soggiunse ad Abisài e a tutti i suoi servi: "Ecco, mio figlio, che è uscito dal mio seno, attenta alla mia vita, quanto più ora un beniaminita? Lasciatelo che maledica, perché glielo ha ordinato il Signore. (Samuele 2 16, 11)

  • Forse il Signore vedrà la mia afflizione e mi renderà il bene al posto della sua maledizione di questo giorno". (Samuele 2 16, 12)

  • E poi: chi devo servire? Non è forse suo figlio? Come fui al servizio di tuo padre, così lo sarò di te!". (Samuele 2 16, 19)

  • Il consiglio che Achitòfel dava in quel periodo era come la consultazione della parola di Dio. Così era ogni consiglio di Achitòfel sia per Davide sia per Assalonne. (Samuele 2 16, 23)

  • I servi di Assalonne andarono in casa della donna e domandarono: "Dove sono Achimaaz e Gionata?". Rispose loro la donna: "Sono passati oltre, andando verso l'acqua". Essi cercarono ma, non avendoli trovati, tornarono a Gerusalemme. (Samuele 2 17, 20)

  • Assalonne aveva costituito Amasà capo dell'esercito al posto di Ioab. Amasà era figlio di un uomo chiamato Itrà l'ismaelita, che s'era unito ad Abigàl, figlia di Iesse e sorella di Zeruià, madre di Ioab. (Samuele 2 17, 25)

  • Quando Davide giunse a Macanàim, Sobì, figlio di Nacas, da Rabba degli Ammoniti, Machìr, figlio di Ammièl da Lodebar, e Barzillài, il galaadita di Roghelìm, (Samuele 2 17, 27)

  • Davide divise il popolo in tre corpi: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisài, figlio di Zeruià e fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittài di Gat. Il re disse al popolo: "Voglio uscire anch'io con voi". (Samuele 2 18, 2)

  • L'uomo rispose a Ioab: "Anche se io mi sentissi pesare sulla mia mano mille pezzi d'argento, non stenderei la mia mano contro il figlio del re! Infatti in nostra presenza il re dette questo ordine a te, ad Abisài e a Ittài: "Conservatemi il giovane Assalonne!". (Samuele 2 18, 12)

  • Ioab disse: "Non voglio perdere tempo così davanti a te!". Prese tre dardi nella sua mano e li conficcò nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto della quercia. (Samuele 2 18, 14)

  • Assalonne, mentre era vivo, aveva eretto una stele che è nella Valle dei Re. Infatti aveva detto: "Non ho un figlio che conservi il mio nome". Chiamò la stele con il suo nome, e per questo ancor oggi si chiama "Monumento di Assalonne". (Samuele 2 18, 18)

  • Allora Achimaaz, figlio di Zadòk, disse: "Lascia che io corra a portare al re la bella notizia che il Signore gli ha reso giustizia dalla mano dei suoi nemici". (Samuele 2 18, 19)


"A cada vitória sobre o pecado corresponde um grau de glória eterna". São Padre Pio de Pietrelcina