Talált 1526 Eredmények: Diritti Delle Donne
e i suoi fratelli, capi delle casate, in numero di duecentoquarantadue; Amasai figlio di Azareel, figlio di Aczai, figlio di Mesillemot, figlio di Immer, (Neemia 11, 13)
I portieri: Akkub, Talmon e i loro fratelli, custodi delle porte: centosettantadue. (Neemia 11, 19)
Al tempo di Ioiachim i sacerdoti che erano i capi delle casate sacerdotali erano i seguenti: del casato di Seraia, Meraia; di quello di Geremia, Anania; (Neemia 12, 12)
I capi dei casati levitici sono registrati nel libro delle Cronache fino al tempo di Giovanni, figlio di Eliasib. (Neemia 12, 23)
Mattania, Bakbukia, Abdia, Mesullàm, Talmon, Akkub erano portieri e facevano la guardia ai magazzini delle porte. (Neemia 12, 25)
Per la dedicazione delle mura di Gerusalemme si mandarono a cercare i leviti da tutti i loro luoghi, per farli venire a Gerusalemme per celebrarvi una dedicazione festosa, con inni e canti, cembali, arpe e cetre. (Neemia 12, 27)
Giunti alla porta della Sorgente, salirono frontalmente, al di sopra dei gradini della Città di Davide, fino alla porta delle Acque, a oriente. (Neemia 12, 37)
oltre la porta di Efraim, la porta Vecchia e la porta dei Pesci, la torre di Cananeèl e la torre di Meale, fino alla porta delle Pecore. Si fece sosta alla porta della Prigione. (Neemia 12, 39)
In quel giorno offrirono grandi sacrifici e si rallegrarono, perché Dio li aveva allietati con una gioia straordinaria. Anche le donne e i fanciulli presero parte alla letizia e il tripudio di Gerusalemme si udiva di lontano. (Neemia 12, 43)
In quell'occasione alcuni uomini furono preposti alle stanze che servivano da magazzini per le offerte, per le primizie e per le decime, allo scopo di raccogliervi, dai contadi delle città, i quantitativi fissati dalla legge per i sacerdoti e i leviti. Poiché i sacerdoti e i leviti nelle loro funzioni erano la gioia dei Giudei. (Neemia 12, 44)
Essi assicuravano il servizio di Dio e il servizio delle purificazioni; altrettanto facevano i cantori e i portinai, secondo l'ordine di Davide e di Salomone, suo figlio. (Neemia 12, 45)
Sempre in quei giorni, notai che alcuni Giudei avevano sposato donne asdodite, moabite e ammonite; (Neemia 13, 23)