Mosaico decorativo

Talált 14570 Eredmények: Dã

  • Allora il capo-coppiere raccontò il suo sogno a Giuseppe e disse: "Nel mio sogno, ecco che mi stava davanti una vite, (Genesi 40, 9)

  • Ma tu ti vorrai ricordare di me quando sarai felice? Fammi, ti prego, questo atto di benevolenza, ricordami al faraone e fammi uscire da questa casa. (Genesi 40, 14)

  • Perché io sono stato portato via furtivamente dal paese degli Ebrei, e anche qui non ho fatto nulla perché mi mettessero in questa fossa". (Genesi 40, 15)

  • e nel canestro che stava di sopra vi era per il faraone ogni sorta di cibi, quali si preparano dai panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo sulla testa". (Genesi 40, 17)

  • Dopo tre giorni il faraone spiccherà la tua testa dalle tue spalle, poi ti impiccherà ad un palo, e gli uccelli ti mangeranno le carni addosso". (Genesi 40, 19)

  • e invece impiccò il capo-panettiere, conforme all'interpretazione che Giuseppe aveva loro dato. (Genesi 40, 22)

  • Ed ecco salire dal Nilo sette vacche, belle di aspetto e grasse di carne, e mettersi a pascolare nella macchia di papiro. (Genesi 41, 2)

  • Dopo quelle, ecco altre sette vacche salire dal Nilo, brutte di aspetto e magre di carne, e fermarsi accanto alle prime vacche, sulla riva del Nilo. (Genesi 41, 3)

  • Poi si riaddormentò e sognò una seconda volta: ecco sette spighe venir su da un unico stelo, grosse e belle. (Genesi 41, 5)

  • Ma ecco sette spighe, sottili ed arse dal vento orientale, germogliare dopo di quelle. (Genesi 41, 6)

  • Allora il capo-coppiere parlò col faraone in questi termini: "Io devo ricordare oggi le mie colpe. (Genesi 41, 9)

  • Ora vi era là con noi un giovane ebreo, schiavo del capo-cuoco; noi gli raccontammo i nostri sogni e lui ce li interpretò, dando a ciascuno l'interpretazione del suo sogno. (Genesi 41, 12)


"De que vale perder-se em vãos temores?". São Padre Pio de Pietrelcina