Talált 1356 Eredmények: Città Conquistate
Il vestito e il cavallo siano dati a uno dei più eminenti prìncipi del re e ne rivestano quell'uomo che il re si compiace di onorare; lo si faccia montare sul cavallo nella piazza della città e si proclami davanti a lui: "Così si fa all'uomo che il re si compiace di onorare"". (Ester 6, 9)
Aman prese il vestito e il cavallo, rivestì Mardocheo, lo fece montare sul cavallo nella piazza della città e proclamò davanti a lui: "Così si fa all'uomo che il re si compiace di onorare". (Ester 6, 11)
Il re dava agli Ebrei di ogni città il potere di riunirsi e di difendere le loro vite, distruggendo, uccidendo e sterminando ogni forza armata, popolo o provincia che li perseguitasse, bambini e donne, e i loro beni potevano darsi al saccheggio, (Ester 8, 11)
Qualunque città e provincia che non abbia eseguito queste disposizioni sarà per vendetta consumata a ferro e a fuoco; essa diverrà inaccessibile non solo agli uomini, ma odiosa alle fiere e agli uccelli per sempre". (Ester 8, 12)
Mardocheo uscì dalla presenza del re con vesti regali, celesti e bianche, con una grande corona d'oro e un mantello di bisso e di porpora e la città di Susa fu nella gioia e nell'allegria. (Ester 8, 15)
In ogni provincia e in ogni città dove arrivava l'ordine del re e il suo editto, gli Ebrei si rallegravano e gioivano, facevano banchetti e feste, e molti fra i popoli del paese si fecero Ebrei, perché il timore degli Ebrei era caduto sopra di essi. (Ester 8, 17)
Gli Ebrei si radunarono nelle loro città in ogni provincia del re Assuero per alzare la mano contro coloro che avessero voluto far loro del male e nessuno resistette loro, perché il timore di essi aveva preso tutti i popoli. (Ester 9, 2)
E' per questo che gli Ebrei sparsi qua e là, che abitano in città lontane, il quattordici del mese di Adar fanno allegria, banchetti e festa e si scambiano doni. (Ester 9, 19)
Questi giorni vengono ricordati e festeggiati in ogni generazione, in ogni famiglia, in ogni provincia e città, e i giorni di Purim non spariranno in mezzo agli Ebrei e il loro ricordo non si allontanerà dalla loro discendenza. (Ester 9, 28)
Aveva abitato in città diroccate, in case non più adatte a dimora, destinate a diventare macerie. (Giobbe 15, 28)
Dalla città sale il gemito dei moribondi e i feriti chiedono aiuto, ma Dio non presta attenzione alla preghiera. (Giobbe 24, 12)
Quando uscivo verso la porta della città e disponevo il mio seggio in piazza, (Giobbe 29, 7)