Talált 11666 Eredmények: Cè
Né fa meraviglia, perché anche Satana si maschera da angelo di luce; (Corinzi 2 11, 14)
sopportate infatti chi vi asservisce, chi vi divora, chi vi sfrutta, chi è arrogante, chi vi colpisce in volto. (Corinzi 2 11, 20)
Lo dico con vergogna: siamo stati deboli noi! Però in quello di cui altri ardisce vantarsi, lo dico da stolto, ardisco vantarmi anch'io. (Corinzi 2 11, 21)
Cinque volte dai Giudei ho ricevuto quaranta colpi meno uno; (Corinzi 2 11, 24)
Chi è debole, che non lo sia anch'io? Chi riceve scandalo, senza che io ne frema? (Corinzi 2 11, 29)
Se ancora è necessario vantarsi, mi vanterò delle mie infermità. (Corinzi 2 11, 30)
ma da una finestra fui calato per il muro in una cesta e così sfuggii dalle sue mani. (Corinzi 2 11, 33)
Di lui mi vanterò, di me invece non mi darò vanto, se non delle mie debolezze. (Corinzi 2 12, 5)
Certo, se volessi vantarmi, non sarei insensato, perché direi solo la verità; ma evito di farlo, affinché nessuno mi giudichi di più di quello che vede o sente da me. (Corinzi 2 12, 6)
Mi compiaccio quindi delle infermità, degli oltraggi, delle necessità, delle persecuzioni, delle angustie, a motivo di Cristo; perché quando sono debole, allora sono forte. (Corinzi 2 12, 10)
Mi sono mostrato insensato, mi ci avete costretto. Avrei dovuto ricevere l'elogio da voi, perché non sono per nulla inferiore a quegli arciapostoli, anche se sono niente. (Corinzi 2 12, 11)
Questa è la terza volta che sto per venire da voi, e non vi sarò di peso; perché non cerco le cose vostre, ma voi. Non spetta ai figli mettere da parte per i genitori, ma ai genitori per i figli. (Corinzi 2 12, 14)