Talált 11666 Eredmények: Cè
Vi si accovacceranno le greggi, tutti gli animali della valle; anche il pellicano, anche il riccio fra le sue sculture passeranno la notte; il gufo manderà grida dalla finestra, il corvo sulla soglia, perché il suo cedro è stato spogliato! (Sofonia 2, 14)
Non ha mai dato ascolto all'invito, non ha mai accettato il richiamo! Nel Signore non ha posto fiducia, al suo Dio non si è avvicinata! (Sofonia 3, 2)
i suoi profeti sono millantatori, uomini bugiardi; i suoi sacerdoti profanano le cose sacre, violano la legge! (Sofonia 3, 4)
Il Signore giusto è in mezzo ad essa, egli non commette iniquità; al mattino egli promulga il suo decreto, come la luce non viene mai meno. Ma l'iniquo non conosce vergogna! (Sofonia 3, 5)
Io pensavo: Tu mi temerai certamente, ti lascerai correggere! Non potranno cancellarsi dai suoi occhi tutte le punizioni che io le ho inflitto! Macché! Si sono affrettati a corrompere tutte le loro azioni! (Sofonia 3, 7)
Io lascerò in te un popolo umile e misero, cercherà rifugio nel nome del Signore (Sofonia 3, 12)
il Signore ha cancellato i decreti della tua condanna, ha sviato altrove il tuo nemico. Il Signore, re d'Israele, è in mezzo a te, non avrai più da temere la sventura. (Sofonia 3, 15)
In quel tempo io sarò alla vostra testa; in quel tempo io vi farò riposare! Vi procurerò lode e fama in mezzo a tutti i popoli della terra, quando compirò la vostra restaurazione davanti ai vostri occhi, dice il Signore. (Sofonia 3, 20)
Il secondo anno del re Dario, il sesto mese, il primo giorno del mese, fu rivolta la parola del Signore, per mezzo del profeta Aggeo, a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore di Giuda, e a Giosuè, figlio di Iozedàk, grande sacerdote: (Aggeo 1, 1)
"Così dice il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: "Il momento di ricostruire la casa del Signore non è ancora venuto!"". (Aggeo 1, 2)
Ora così dice il Signore degli eserciti: Badate a quello che fate! (Aggeo 1, 5)
Voi seminate molto, ma il frutto è poco; mangiate, ma non a sazietà; bevete, ma non fino all'ebbrezza; vi vestite, ma senza riscaldarvi e il salariato riceve il salario per gettarlo in una borsa sfondata!". (Aggeo 1, 6)