Talált 502 Eredmények: Abbandonare Il Male
C'è un altro male che ho visto sotto il sole e che grave pesa sull'uomo. (Qoelet (Ecclesiaste) 6, 1)
Inoltre, non prestare attenzione a tutte le parole che si dicono, perché non ti capiti di sentire il tuo servo parlar male di te, (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 21)
ché la tua coscienza sa che anche tu, molte volte, hai parlato male degli altri. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 22)
Allora mi detti a riflettere nel mio cuore per cercare la sapienza e l'interpretazione delle cose, facendo esperienza del male, dell'insipienza, della stoltezza e della follia. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 25)
perché per ogni cosa c'è tempo e giudizio per quanto un male gravi sull'uomo: (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 6)
Nessuno è capace di dominare il suo spirito vitale: il giorno della morte è fuori del nostro dominio. Nella battaglia della vita nessuno scampa: nemmeno il male salva chi lo commette. (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 8)
Tutto questo ho visto e ho riflettuto su ogni cosa che si fa sotto il sole, quando un uomo domina su un altro uomo per fargli del male. (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 9)
perché non si fa subito giudizio dell'opera del malvagio. Così il cuore dell'uomo è pronto a fare il male, (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 11)
perché il peccatore fa il male cento volte e allunga la sua vita. Così ho capito anche questo, che avrà del bene chi teme Dio, proprio perché lo teme, (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 12)
Questo male investe tutto ciò che si fa sotto il sole: la stessa sorte tocca a tutti e, per di più, il cuore dell'uomo è pieno di male. La follia è nel suo cuore durante la vita; e dopo: via, nel soggiorno dei morti. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 3)
Una mosca morta manda a male tutto un vasetto di unguento, un po' di stoltezza ha più peso della sapienza e della gloria. (Qoelet (Ecclesiaste) 10, 1)
Se l'ira di un potente ti assale, non abbandonare il tuo posto, perché la mansuetudine pone rimedio a errori anche grandi. (Qoelet (Ecclesiaste) 10, 4)