Talált 4025 Eredmények: ív
Finito che ebbe di parlare, ecco arrivare i figli del re, che si misero a piangere ad alta voce. Anche il re e tutti i suoi servi si misero a piangere dirottamente. (Samuele 2 13, 36)
La donna soggiunse: "Permetti che la tua serva rivolga al mio signore il re una parola!". Egli rispose: "Parla!". (Samuele 2 14, 12)
Avveniva che, quando qualcuno si avvicinava per prostrarsi davanti a lui, egli allungava la mano, lo prendeva e lo baciava. (Samuele 2 15, 5)
In questo modo Assalonne agì con ogni Israelita che veniva dal re per il giudizio e così Assalonne seduceva il cuore degli uomini d'Israele. (Samuele 2 15, 6)
Ma Assalonne mandò emissari in tutte le tribù d'Israele a dire: "Quando sentirete il suono del corno, direte: "Assalonne è diventato re a Ebron!"". (Samuele 2 15, 10)
Il re disse a Zadòk: "Riporta l'arca di Dio in città. Se troverò grazia agli occhi del Signore, egli mi farà ritornare e me la farà rivedere insieme con la sua abitazione. (Samuele 2 15, 25)
Vedete, io mi fermo presso i guadi del deserto, finché non arrivi da parte vostra una parola per informarmi". (Samuele 2 15, 28)
Davide saliva l'erta degli Ulivi; saliva piangendo, a capo coperto, e procedeva scalzo. Tutto il popolo che era con lui si coprì il capo e salì piangendo continuamente. (Samuele 2 15, 30)
Cusài, amico di Davide, arrivò in città, mentre Assalonne entrava a Gerusalemme. (Samuele 2 15, 37)
Quando Davide giunse a Bacurìm, ecco uscire da là un uomo della stirpe della casa di Saul, di nome Simeì, figlio di Ghera: usciva lanciando maledizioni. (Samuele 2 16, 5)
Assalonne e tutto il popolo israelita erano arrivati a Gerusalemme. Achitòfel era con lui. (Samuele 2 16, 15)
Ora, quando Cusài l'archita, amico di Davide, si presentò ad Assalonne, disse ad Assalonne: "Viva il re! Viva il re!". (Samuele 2 16, 16)