Talált 4025 Eredmények: ív
Sennacherib, re d'Assiria, levò il campo, partì, fece ritorno e rimase a Ninive. (Isaia 37, 37)
Or mentre era prosternato nel tempio di Nisrok, dio suo, i suoi figli Adràm-Mèlech e Zarèzer lo uccisero di spada e si salvarono fuggendo nel paese di Ararat. Suo figlio Assarhàddon divenne re al suo posto. (Isaia 37, 38)
Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia: (Isaia 38, 4)
Pensavo: non vedrò più il Signore nella terra dei vivi. Non contemplerò più alcun uomo fra gli abitanti del mondo. (Isaia 38, 11)
Pigolo come una rondine, gemo come una colomba. I miei occhi rivolti verso l'alto sono stanchi; Signore, sono oppresso, intervieni in mio favore! (Isaia 38, 14)
Che dirò, di che cosa gli parlerò? E' lui che agisce. Io vivo tutti i miei anni nell'amarezza dell'anima mia. (Isaia 38, 15)
Signore, in te spera il mio cuore: da' conforto al mio spirito, sanami e fammi rivivere! (Isaia 38, 16)
Ecco, la mia amarezza diventa pace; tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, perché hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati. (Isaia 38, 17)
Il vivente, il vivente è quello che ti loda, come faccio io oggi. Il padre farà conoscere ai figli la tua fedeltà. (Isaia 38, 19)
E dei figli che usciranno dalle tue viscere e hai generato, alcuni saranno presi e diventeranno eunuchi nel tempio del re di Babilonia". (Isaia 39, 7)
Ogni valle sia colmata e ogni montagna e collina siano abbassate, il terreno accidentato diventi piano e quello scosceso una valle; (Isaia 40, 4)
allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà; perché la bocca del Signore ha parlato". (Isaia 40, 5)