Mosaico decorativo

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  • Ivi egli costruì un altare e chiamò quel luogo El-Betel, perché là Dio si era rivelato a lui quando fuggiva dalla presenza di suo fratello. (Genesi 35, 7)

  • Un'altra volta Dio apparve a Giacobbe quando veniva da Paddan-Aram, e lo benedisse. (Genesi 35, 9)

  • Poi levarono l'accampamento da Betel. Quando mancava ancora un tratto di cammino per arrivare ad Efrata, Rachele partorì, ed ebbe un parto difficile. (Genesi 35, 16)

  • Mentre soffriva per la difficoltà del parto, la levatrice le disse: "Non temere: anche questa volta hai un figlio!". (Genesi 35, 17)

  • Or mentre le sfuggiva l'anima, perché stava morendo, ella lo chiamò Ben-Oni, ma suo padre lo chiamò Beniamino. (Genesi 35, 18)

  • Infatti i loro possedimenti erano troppo grandi perché essi potessero abitare insieme, ed il territorio, dov'essi soggiornavano, non era loro sufficiente a motivo del loro bestiame. (Genesi 36, 7)

  • Gli disse: "Va', per favore, a vedere se i tuoi fratelli stanno bene e se va bene il gregge, e poi torna a riferirmi la cosa". Così lo fece partire dalla valle di Ebron, ed egli arrivò a Sichem. (Genesi 37, 14)

  • Essi lo videro da lontano e, prima che fosse arrivato vicino a loro, macchinarono contro di lui per farlo morire. (Genesi 37, 18)

  • Si dissero l'un l'altro: "Ecco che arriva l'interprete dei sogni! (Genesi 37, 19)

  • E adesso, su, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: "Una bestia feroce l'ha divorato!". Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!". (Genesi 37, 20)

  • Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica dalle maniche lunghe ch'egli aveva indosso; (Genesi 37, 23)

  • Egli la riconobbe e disse: "La tunica di mio figlio! Una mala bestia l'ha divorato... Giuseppe è stato sbranato!". (Genesi 37, 33)


"O demônio é forte com quem o teme, mas é fraquíssimo com quem o despreza." São Padre Pio de Pietrelcina