Talált 2225 Eredmények: âme
Mi lamento forse di un uomo? e dunque non ho motivo di impazientirmi? (Giobbe 21, 4)
che furono spazzati via prima del tempo, quando un fiume travolse le loro fondamenta? (Giobbe 22, 16)
"Anche oggi il mio lamento è una ribellione; la sua mano pesa sui miei gemiti. (Giobbe 23, 2)
Allora sarebbe un uomo giusto a discutere con lui, e io guadagnerei definitivamente la mia causa. (Giobbe 23, 7)
I superstiti li seppellirà la peste, senza che le sue vedove facciano il lamento. (Giobbe 27, 15)
Il ferro viene estratto dal suolo, e la pietra fusa libera il rame. (Giobbe 28, 2)
Disfatti per la miseria e la fame, andavano brucando l'arido deserto, lugubre e vasta solitudine; (Giobbe 30, 3)
La mia cetra serve per lamenti e il mio flauto per la voce di chi piange. (Giobbe 30, 31)
si lasciò forse sedurre segretamente il mio cuore, mandando un bacio con la mano alla bocca? (Giobbe 31, 27)
se ho mangiato i suoi frutti senza pagamento, facendo esalare l'ultimo respiro ai suoi coltivatori, (Giobbe 31, 39)
Giobbe non ha rivolto a me le sue parole, e non risponderò con i vostri ragionamenti. (Giobbe 32, 14)
fino a far giungere verso di lui il grido dei poveri; ed egli udì il lamento degli oppressi. (Giobbe 34, 28)