Trouvé 1293 Résultats pour: Distruzione Delle Statue
Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, li guidò per una strada meravigliosa, divenne per loro riparo di giorno e luce di stelle nella notte. (Sapienza 10, 17)
delle quali non solo l'assalto poteva sterminarli, ma lo stesso aspetto terrificante poteva annientarli. (Sapienza 11, 19)
Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l'avresti neppure formata. (Sapienza 11, 24)
Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. (Sapienza 13, 5)
maledetto invece l'idolo, opera delle mani, e chi lo ha fatto; questi perché lo ha preparato, quello perché, pur essendo corruttibile, è stato chiamato dio. (Sapienza 14, 8)
Perciò ci sarà un giudizio anche per gli idoli delle nazioni, perché fra le creature di Dio sono diventati oggetto di ribrezzo, e inciampo per le anime degli uomini, e laccio per i piedi degli stolti. (Sapienza 14, 11)
Costui infatti sa di peccare più di tutti, fabbricando con materia terrestre fragili vasi e statue. (Sapienza 15, 13)
Perché essi considerarono dèi anche tutti gli idoli delle nazioni, i quali non hanno né l'uso degli occhi per vedere, né narici per aspirare aria, né orecchie per udire, né dita delle mani per toccare, e i loro piedi non servono per camminare. (Sapienza 15, 15)
Quando infatti li assalì il terribile furore delle bestie e venivano distrutti per i morsi di serpenti sinuosi, la tua collera non durò sino alla fine. (Sapienza 16, 5)
Infatti gli ingiusti, avendo preteso di dominare il popolo santo, prigionieri delle tenebre e incatenati a una lunga notte, chiusi sotto i loro tetti, giacevano esclusi dalla provvidenza eterna. (Sapienza 17, 2)
Anche se nulla di spaventoso li atterriva, messi in agitazione al passare delle bestie e ai sibili dei rettili, morivano di tremore, rifiutando persino di guardare l'aria che in nessun modo si può evitare. (Sapienza 17, 9)
Soltanto su di loro si stendeva una notte profonda, immagine della tenebra che li avrebbe avvolti; ma essi erano a se stessi più gravosi delle tenebre. (Sapienza 17, 20)