Löydetty 5818 Tulokset: Oro
Ma il Signore, Dio d'Israele, consegnò Sicon e tutta la sua gente in potere d'Israele, che riportò vittoria sopra quegli Amorrei entrando giustamente in possesso di tutti i territori da loro abitati. (Giudici 11, 21)
quando tornerò vincitore dalla guerra contro di loro, colui che uscirà per primo dalle porte di casa mia per venirmi incontro, sarà sacro al Signore e glielo offrirò in olocausto". (Giudici 11, 31)
Iefte rispose loro: "Io e il mio popolo, duramente oppressi dagli Ammoniti, eravamo in una situazione tanto grave che chiesi il vostro aiuto, ma non mi avete salvato dalle loro mani. (Giudici 12, 2)
Iefte, chiamati a raccolta tutti gli uomini del Gàlaad, dette battaglia ad Efraim e i Galaaditi sconfissero quelli di Efraim, che li avevano assaliti perché li consideravano loro ribelli, gente che apparteneva ad Efraim e a Manasse. (Giudici 12, 4)
I Galaaditi occuparono i guadi del Giordano attraverso i quali si poteva raggiungere il territorio di Efraim. Quando i fuggiaschi dell'esercito efraimita chiedevano di passare, i Galaaditi domandavano loro, uno per uno, se erano Efraimiti, e quelli rispondevano di no. (Giudici 12, 5)
Ma i Galaaditi imponevano loro di dire "scibbòlet", ed essi rispondevano "sibbòlet", perché non sapevano pronunciare correttamente la parola. Allora li afferravano e li sgozzavano sui guadi del Giordano. Degli Efraimiti, in quell'occasione, ne morirono quarantaduemila. (Giudici 12, 6)
Trattolo fuori, si rimise in cammino, tenendolo in mano e mangiandolo. Raggiunti poi suo padre e sua madre, ne offrì anche a loro, che ne mangiarono, ma non raccontò loro che aveva preso quel miele nella carcassa del leone. (Giudici 14, 9)
Sansone disse loro: "Voglio proporre un enigma: se vi riuscirà di trovarne la soluzione e riportarmela nei sette giorni del banchetto, io vi darò trenta tuniche e trenta bei vestiti. (Giudici 14, 12)
Disse loro Sansone: "Da colui che mangia è venuto fuori cibo. Dal forte è uscito qualcosa di dolce". Ma in capo a tre giorni non erano ancora riusciti a risolvere l'enigma. (Giudici 14, 14)
Così il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, gli uomini della città dissero a Sansone: "Che cosa è più dolce del miele? E che cosa più forte del leone?". Rispose loro Sansone: "Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste risolto il mio enigma". (Giudici 14, 18)
Allora, investito dallo spirito del Signore, Sansone discese ad Ascalon, vi uccise trenta uomini, tolse loro le vesti che avevano e così poté dare le trenta vesti a coloro che avevano risolto l'enigma. Ma ormai in preda allo sdegno, se ne tornò alla casa di suo padre. (Giudici 14, 19)
Ma Sansone rispose loro: "Questa volta sono innocente del male che farò ai Filistei!". (Giudici 15, 3)