Mosaico decorativo

Löydetty 5818 Tulokset: Oro

  • facendo ricadere la violenza perpetrata contro i settanta figli di Ierub-Baal e il loro sangue su Abimèlech, che era loro fratello e li aveva uccisi, e sui signori di Sichem che lo avevano incoraggiato a uccidere i suoi fratelli. (Giudici 9, 24)

  • Allora i signori di Sichem, in segno di sfida ad Abimèlech, tendevano insidie sulla cima dei monti per depredare tutti i viandanti che capitavano nelle loro mani. La cosa fu riferita ad Abimèlech. (Giudici 9, 25)

  • Un giorno i Sichemiti uscirono dalla città per vendemmiare e preparare il mosto; poi fecero una gran festa nel tempio del loro dio, mangiando e bevendo: in questa occasione maledissero Abimèlech. (Giudici 9, 27)

  • Gaal, figlio di Obed, tenne ai Sichemiti questo discorso: "Chi è Abimèlech e chi sono i Sichemiti, perché gli dobbiamo stare sottomessi? Egli è figlio di Ierub-Baal e Zebul governa la città per lui. E pensare che in passato furono loro sottomessi alla gente di Camor, il capostipite dei Sichemiti! (Giudici 9, 28)

  • Poi Abimèlech tornò ad Aruma, mentre Zebul inseguiva Gaal e i suoi fratelli per impedir loro di restare a Sichem. (Giudici 9, 41)

  • e ugualmente fece ricadere sui Sichemiti tutto il male da loro compiuto: era caduta sopra di loro la maledizione di Iotam, figlio di Ierub-Baal. (Giudici 9, 57)

  • i Sidoni, gli Amaleciti, i Cananei vi opprimevano, e voi alzavate il vostro grido a me, io vi ho salvato dalle loro mani. (Giudici 10, 12)

  • Andatevene piuttosto a implorare l'aiuto degli dèi che vi siete scelti. Penseranno loro a salvarvi nel tempo della vostra oppressione". (Giudici 10, 14)

  • Gli Israeliti allora eliminarono di mezzo a loro gli dèi stranieri e tornarono ad adorare il Signore, il cui animo non poté più resistere alle sofferenze d'Israele. (Giudici 10, 16)

  • Il galaadita Iefte era un valoroso guerriero: era figlio di una prostituta e di Gàlaad. (Giudici 11, 1)

  • Ora, Gàlaad aveva altri figli, nati dalla moglie legittima, e quando questi divennero adulti, cacciarono Iefte, perché non volevano che avesse parte nell'eredità del loro padre, essendo figlio di un'altra madre. (Giudici 11, 2)

  • Di qui gli Israeliti inviarono ambasciatori a Sicon, re amorreo che regnava in Chesbon, per chiedergli di passare attraverso il suo territorio, per poter raggiungere la loro sede. (Giudici 11, 19)


"Seja modesto no olhar." São Padre Pio de Pietrelcina