Mosaico decorativo

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  • Giosia domandò: "Che è quel monumento che io vedo?". Gli uomini della città gli dissero: "È il sepolcro dell'uomo di Dio che, partito da Giuda, preannunziò quanto tu hai fatto contro l'altare di Betel". (Re 2 23, 17)

  • Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture, costruiti dai re di Israele nelle città della Samaria per provocare a sdegno il Signore. In essi ripeté quanto aveva fatto a Betel. (Re 2 23, 19)

  • Perciò il Signore disse: "Anche Giuda allontanerò dalla mia presenza, come ho allontanato Israele; respingerò questa città, Gerusalemme, che mi ero scelta, e il tempio di cui avevo detto: Ivi sarà il mio nome". (Re 2 23, 27)

  • In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor re di Babilonia marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio. (Re 2 24, 10)

  • Nabucodònosor re di Babilonia giunse presso la città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano. (Re 2 24, 11)

  • La città rimase assediata fino all'undecimo anno del re Sedecìa. (Re 2 25, 2)

  • Al nono giorno del quarto mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per la popolazione, (Re 2 25, 3)

  • fu aperta una breccia nelle mura della città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano tutt'intorno alla città, presero la via dell'Araba. (Re 2 25, 4)

  • Nabuzardàn capo delle guardie deportò il resto del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine. (Re 2 25, 11)

  • Dalla città egli prese un funzionario, che era a capo dei guerrieri, cinque uomini fra gli intimi del re, che furono trovati in città, il segretario del capo dell'esercito, che arruolava il popolo del paese, e sessanta uomini del popolo del paese, che si trovavano in città. (Re 2 25, 19)

  • Ecco i re che regnarono nel paese di Edom, prima che gli Israeliti avessero un re: Bela, figlio di Beòr; la sua città si chiamava Dinàba. (Cronache 1 1, 43)

  • Morto Cusàm, divenne re al suo posto Hadàd figlio di Bedàd, il quale sconfisse i Madianiti nei campi di Moab; la sua città si chiamava Avit. (Cronache 1 1, 46)


"Cuide de estar sempre em estado de graça." São Padre Pio de Pietrelcina